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5 Giugno 2019

Come fare alleanza con la terra: i 3 consigli fondamentali

Il 5 giugno si celebra la giornata mondiale per l'ambiente
Foto di Maridav - Adobe Stock Photo
Ecco alcuni suggerimenti per migliorare la nostra impronta ecologica e far pace con il pianeta
La 47ª Giornata mondiale dell’Ambiente ha come tema #Beatairpollution, cioè “sconfiggi l’inquinamento dell’aria”. Collegato a questa ricorrenza, lo scorso settembre, in occasione della Giornata per la salvaguardia del creato, il tema scelto dalla Chiesa Italiana era “Coltivare l’alleanza con la terra” (leggi il messaggio dei vescovi).
Questo tema ci propone una sfida che non interessa solo l’economia e la politica: «C’è anche una prospettiva pastorale da ritrovare, nel legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità».
«Finché durerà la terra, seme e mèsse, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno» (Gen 8, 22). Con queste parole la Scrittura indica nell'alternanza dei tempi e delle stagioni un segno di quella stabilità del reale, che è garantita dalla fedeltà di Dio. 
In questo tempo, però ci sentiamo spesso come se questa alleanza fosse intaccata: sempre più spesso la nostra terra è devastata da fenomeni atmosferici di portata largamente superiore a ciò che eravamo abituati a considerare normale. Abbiamo visto diverse aree del nostro Paese sconvolte da eventi metereologici estremi ed anche le storie narrate dai tanti migranti che giungono nel nostro Paese chiedendo accoglienza, parlano di fenomeni inediti che colpiscono, in modo spesso anche più drammatico, aree molto distanti del pianeta. Sembra di essere davvero di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra: il cambiamento climatico e l’inquinamento diffuso portano con sé minacce veramente importanti
«Ma ecco allora, che lo sguardo preoccupato per la devastazione del territorio a seguito del riscaldamento globale dovrà farsi attiva opera di prevenzione. Si tratterà, da un lato, di proteggere città e campagne con serie misure di adattamento, in grado di favorire la resilienza di fronte ad eventi estremi». Ecco che l’occasione particolare di riflessione offerta da questa giornata, ci deve stimolare ad essere sempre più concreti nelle nostre scelte quotidiane di giustizia verso la terra e verso i poveri, perché possiamo tornare ad abitare la terra nel segno dell’arcobaleno! 

Stili di vita da convertire: ecco alcuni consigli

Accanto a discariche e inceneritori, ci sono anche i nostri stili di vita da convertire: sobrietà, scelta di merci e di alimenti prodotti rispettando i lavoratori e l’ambiente, adesione alla finanzia etica, capacità di dare tempo alla contemplazione, alla lode, alla preghiera.
Questo è forse il passo più importante che ognuno di noi può compiere, per poi essere capace e credibile di richieste più ampie a livello politico e sociale.
 
Nel campo più specifico dei cambiamenti climatici, è fondamentale la riduzione delle emissioni di CO2. Alcuni suggerimenti: 
  1. Meno auto, più bicicletta e treno. Ridurre i chilometri percorsi in auto: spesso le nostre automobili sono l’unico mezzo di trasporto per commissioni quotidiane, andare a lavoro o prendere i figli a scuola. Se è solo la pigrizia che ci spinge a prendere l’auto al posto della bici, dei mezzi pubblici o… delle gambe, proviamo a cambiare! Limitare i voli aerei per quanto possibile: i viaggi aerei rappresentano la più alta percentuale di consumo di CO2. Per i viaggi continentali, prediligiamo l’uso del treno: è una buona soluzione alternativa.
  2. Scegli il km zero. Favorite i negozi degli agricoltori locali dove acquistare prodotti a km zero e scegliete i cibi organici, che utilizzano pochi o zero pesticidi; scegliete alimenti con poco imballaggio, per ridurre al minimo i rifiuti. 
  3. Provate a calcolare la vostra impronta ecologica, che valuta quanto il consumo umano di risorse naturali ha un impatto negativo sulla capacità della Terra di rigenerarle. Provate a fare il test per scoprire quanto è pesante o leggera la vostra impronta ecologica