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29 Aprile 2021
Ultima modifica: 30 Aprile 2021 ore 15:13

Affidamento familiare. Serve un cambio di passo

Il Tavolo Nazionale Affido chiede l'istituzione di una Giornata Nazionale
Foto di Messi (Pixabay)
I fatti di Bibbiano e la pandemia hanno scoraggiato la disponibilità delle famiglie ad accogliere minori in stato di necessità. Il 4 maggio una tavola rotonda con il Ministro Bonetti
Riportare al centro dell’attenzione il tema dell’affido familiare. È questo l'obiettivo della tavola rotonda di giovedì 4 maggio, promossa dal Tavolo Nazionale Affido

Esattamente 38 anni dopo la  Legge 184 sui "Diritti del minore ad una famiglia" più che una commemorazione, c'è un'urgenza:
«Le associazioni che compongono il Tavolo sono preoccupate per il clima di diffidenza e di scredito sull’intero sistema dell’accoglienza, dovuto alla campagna mediatica sviluppata negli ultimi anni» racconta il segretario del Tavolo Valter Martini, piemontese, che da decenni si occupa di affidamento familiare nella Comunità Papa Giovanni XXIII.

Prima le cronache - tristemente note - di Bibbiano, poi la pandemia, con le restrizioni che hanno reso difficilissimo il lavoro degli operatori.
«È necessario un cambio di passo - continua Martini - per richiamare l'attenzione verso tutti quei minori che attualmente sono stati dimenticati. È necessario farlo rilanciando l’affido familiare come strumento primario di tutela e di prevenzione. L’attuale sistema di tutela garantisce il diritto dei minorenni a crescere nella propria famiglia e nel caso in cui i bambini e i ragazzi, per loro tutela, debbano essere temporaneamente allontanati da questa, ad essere accolti in una famiglia che li aiuti nel percorso di crescita».

I dati

Ma quanti sono i minori in affido in Italia? Sulla base degli ultimi dati pubblicati nel 2020, ma riferiti al 31 dicembre 2017, i minorenni in affido familiare (esclusi i minorenni stranieri non accompagnati, di cui solo circa 500 in affido familiare) erano 14.219, di cui il 48% affidati a parenti; mentre quelli accolti nei servizi residenziali erano 12.892. La maggior parte degli affidi sono giudiziali, mentre il 57% ha una durata di oltre 2 anni. Rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia ha una delle percentuali più basse di allontanamento dalla famiglia: 2,8 per mille residenti 0-17 anni, contro il 4,4 della Spagna, il 10,4 della Francia e il 10,5 della Germania.

Le cause di allontanamento

Tra le cause dell’allontanamento prevalenti, indagate nel 2016, risultano la trascuratezza materiale e affettiva del genitore (14,2%); i problemi di dipendenza di uno o entrambi i genitori (14%); problemi sanitari di uno o entrambi i genitori (12%).

Minori in pericolo

«Come Tavolo nazionale affido - spiega Martini - vogliamo esprimere la nostra preoccupazione per tutti quei bambini e ragazzi che vivono nel nostro Paese in situazioni di particolare fragilità o di povertà educativa: come i ragazzi e le ragazze che vivono fuori dalla famiglia di origine o senza alcun adulto di riferimento, come i molti minorenni stranieri non accompagnati; i bambini e bambine che vivono in situazione di forte disagio abitativo; quelli a rischio di vivere situazioni di violenza diretta e indiretta; i ragazzi e le ragazze in povertà materiale ed educativa. Per costoro è decisivo avere un sistema di servizi di tutela operativo e funzionante, che comprenda l’affidamento familiare nelle sue diverse forme,  l’affiancamento familiare, l’attivazione di percorsi validi di intervento per le famiglie di origine e in grado di agire anche in modo preventivo a sostegno delle famiglie fragili. Ci preoccupano in particolare tutte quelle situazioni, ancora invisibili e ignote ai servizi sociali, che necessiterebbero di interventi di tutela e protezione».

Dai dati forniti da Eures, risulta che tra il 2000 e il 2017 in Italia ci sono stati 447 figlicidi; nel 2018 i bambini e ragazzi uccisi dai propri genitori sono stati 33.

La tavola rotonda

Nel corso della tavola rotonda di giovedì 4 maggio si porteranno all'attenzione d Carla Garlatti, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, e del Ministro per le Pari Opportunità e Famiglia Elena Bonetti queste criticità.
Si chiederà inoltre l'istituzione della Giornate Nazionale dell'Affidamento Familiare. Momento ufficiale, stabile, di riconoscimento del valore dell’accoglienza familiare svolto da migliaia di famiglie italiane.

«C'è un richiamo anche al mondo della comunicazione - conclude Martini - che negli ultimi anni ha fatto passare l’idea gravissima che le famiglie affidatarie sono responsabili di “aver tolto i bambini” alle famiglie naturali. Uno stravolgimento rispetto all’idea supportiva che anima da decenni famiglie disponibili ad accogliere i minori che per un tratto della loro vita non potevano contare sulle proprie famiglie d'origine».

Guarda la diretta

La diretta può essere seguita direttamente dal canale Youtube dedicato
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