Topic:
Foto di Centro Diurno Don Oreste Benzi
Evento - 
26 Settembre 2020 ore 17:00 - 11 Ottobre 2020 ore 19:00
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Mostra artistica del Centro Diurno

Dove?

CESENA - Chiesa di S. Cristina, Via Contrada Chiarimonti 92

Quando?

Dal 26 Settembre 2020 ore 17:00 al 11 Ottobre 2020 ore 19:00

Sabato 26 settembre alle ore 17 ci sarà l’inaugurazione della Mostra artistica organizzata dal Centro Diurno Socioriabilitativo “Don Oreste Benzi” di San Tomaso di Cesena. Fa parte della 15ª edizione di “diversa MENTE ABILI” e quest’anno ha per titolo: ESESPOSTIUNPOLASEGGIOLA.
 
La consueta mostra annuale di opere artistiche si snoda attraverso una grande installazione di sedie di varie fogge e materiali, allestite all’interno della navata circolare della chiesa di Santa Cristina, a Cesena.
Sarà possibile inoltre ammirare altre opere e fotografie nell’antica e suggestiva cripta circolare della chiesa.

Durante l’inaugurazione della mostra, in programma sabato 26 settembre alle ore 17, prenderà forma un piccolo evento, una performance che vede protagonisti gli artisti del Centro Don Oreste Benzi, gli amici e gli operatori insieme alle famiglie e a tutte le persone che interverranno all’evento. Sarà un momento in cui saranno i protagonisti principali, accompagnato dal sottofondo musicale eseguito da DITO, un artista locale.

Le persone presenti, ad una ad una, occuperanno le sedie, a volte libere, a volte lasciate libere, in una armonia naturale e circolare in cui poter esperimentare il superamento del concetto di MIO e TUO, sostituito dal NOSTRO.
Durante il lockdown abbiamo sperimentato che siamo tutti connessi e che la nostra speranza e salvezza è nel fare rete, squadra. Per questo, “se sposto un po’ la seggiola”, c’è posto anche per l’altro che è comunque e sempre una persona che mi appartiene, che non mi è indifferente.

Le persone con disabilità sono una risorsa insostituibile per l’umanità tutta. Ci aiutano, con i loro bisogni e le loro fragilità, a battere con passi decisi la strada dell’inclusione, dell’accoglienza, della condivisione.
Quest’anno, per la solitudine e il distanziamento che abbiamo vissuto e in parte continuiamo a vivere, sentiamo l’urgenza di parlare di accoglienza e di condivisione, la possibilità di vivere il gesto semplice e vero di lasciare un po’ del nostro spazio e delle nostre sicurezze, per far posto ad un altro essere umano che non ne ha. Lo facciamo giocando, che è un po’ lo stile leggero che ci contraddistingue, che ci aiuta a sviluppare l’empatia e il bisogno di relazioni calde.