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26 Luglio 2021
Ultima modifica: 27 Luglio 2021 ore 12:30

Crisi di coppia? Come uscirne in 10 mosse

Tutte le coppie prima o poi attraversano momenti di crisi. L'autore, giornalista di Sempre e consulente di coppia, nel suo ultimo libro svela le dieci mosse per uscirne.
Foto di Kalim
Marco Scarmagnani è al suo quarto libro sulla coppia. Ricucire gli strappi di una relazione a due è la sua specialità: «Quando la relazione si inceppa è perché uno dei due smette di investirci».
Da più di vent’anni Marco Scarmagnani affianca e ascolta le coppie che raccontano il lato più critico della loro relazione e le aiuta nei momenti di difficoltà. «Quando la relazione si inceppa – dice –, è perché uno dei due smette di investirci». La relazione di coppia è sempre in movimento e se non lo è?  Le conseguenze possono essere letali.

I motivi della nascita della crisi? I più disparati. Dalla suocera troppo invadente e lui/lei troppo mammone, al poco tempo che ci si dedica, a quell’inesprimibile senso di disgusto quando uno dei due partner puzza, o allo spegnimento sessuale…

Ma uscire dalla crisi è possibile? Nulla è impossibile per chi lo vuole. E le istruzioni per l’uso le indica il giornalista/consulente di coppia nel suo nuovo libro Crisi di coppia. Come uscirne in 10 mosse (Sempre editore). Una serie di azioni anti-crisi che privilegiano la pratica rispetto alla teoria, per rispondere in maniera positiva a ciò che non funziona nella coppia.

Cosa scatena la crisi di coppia? Intervista all'autore

Il tuo nuovo libro Crisi di coppia. Come uscirne in 10 mosse è dunque consigliato solo a chi sta vivendo una relazione di traballante?
«Tutte le coppie sono in crisi. A volte sono passeggere, altre volte ci sono degli esiti che rimandano alla separazione o a un forte malessere. È normale che due individui che progettano una vita insieme, nel loro percorso incontrino dei punti di divergenza. I dieci consigli sono un rinforzo positivo e aiutano a crescere sia individualmente che come coppia.»
 
Quand’è che una coppia si può considerare in crisi?
«Ci sono delle crisi più compromettenti di altre. La linea di demarcazione è quando la coppia mette in discussione la tenuta della coppia stessa. Questo avvia un processo di amplificazione del problema.»
 
La coppia è dunque una realtà dinamica.
«La coppia statica è destinata alla morte. In fondo anche gli organismi viventi sono dinamici, quando non lo sono è perché sono morti e per la coppia è più o meno la stessa cosa. Si evolve, passa attraverso delle fasi in un processo di avvicinamento e allontanamento costante, perché i partner hanno bisogno sia di creare vicinanza, legame, ma di un rapporto che non sia soffocante».

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10 mosse. Quali?

Prevenire si sa è meglio che curare. Perché hai scelto di farlo proprio in 10 mosse?
«Perché il decalogo dà l’idea di completezza. È curioso che questo libro di consigli per la coppia, in realtà, nasca proprio da un articolo che ho scritto per semprenews.it che ironicamente elencava l’esatto contrario: 10 modi per rovinare la relazione.»
 
Che hai trasformato in positivo attingendo dalla tua esperienza di consulente di coppia.
«Restituire una visione positiva è sempre incoraggiante. Questo libro è per coppie che hanno intenzione di sviluppare un progetto insieme e quando si ha un progetto si ha anche bisogno di un rinforzo positivo, come in tutti i campi. I 10 consigli possono aiutare a scardinare i meccanismi depressivi di una coppia che affronta le difficoltà del vivere insieme.»
 
“Fare l’amore”, è una delle 10 mosse. Perché c’è bisogno di dirlo?
«Come l’essere umano ha un corpo e va nutrito, così la relazione deve essere nutrita attraverso la sessualità. Non siamo fatti di solo spirito e la corporeità è uno strumento molto potente. L’astensione che diventa spesso molto stabilizzata, e parlo di mesi, anni, anche in coppie molto giovani sotto i 30 anni, porta ad un allontanamento progressivo, ad una maggior freddezza. Dove la sessualità non è espressa vengono meno anche altre espressioni fisiche, anche il semplice abbraccio. Non fare l’amore è condannarsi alla separazione.»
 
Altro mossa è “fatevi belli”. Significa che dobbiamo essere tutti perfetti?
«È un punto controverso - lo so - che può essere frainteso dato che viviamo in una società molto attenta all’estetica. In realtà suggerisco di non lasciarsi andare eccessivamente, non pretendere che l’altro/a sia un eroe che ci ama incondizionatamente. Cura del sé significa non significa rispondere ai canoni estetici dominanti, ma presentarsi al partner "al proprio meglio". Non ci facciamo belli solo nel corpo ma anche nell’anima, anche un sorriso è "bellezza".»
 
Consigli anche di festeggiare l’amore imperfetto.
«L'amore tra due esseri umani è sempre imperfetto, se aspettiamo la perfezione per festeggiare... Comunque, ad essere sincero, questo aspetto del festeggiamento me lo ha insegnato mia moglie. Con il tempo ho scoperto l’importanza di celebrare quello che c’è di bene, quello che funziona nella coppia, mentre solitamente viene amplificato ciò che non va. Si creano degli spazi rigeneranti nei quali si mettono a tacere tutte le ostilità e si festeggia.»
 
E il “darsi ragione” che tu suggerisci non è invece un falsificare i propri sentimenti?
«È una deliberata volontà di incentivare la costruzione della coppia. Queste strategie possono essere considerate da alcuni false o incoerenti nella coppia, ma incoraggiare e non contrastare sempre favorisce la relazione.»
 
Anche la libertà?
«Libertà intesa come scelta. Essere liberi significa considerare le azioni che si fanno come azioni di libertà e non come azioni di costrizione. In questo modo l’autostima cresce.»

Litigare sì ma “litigare bene”. Come si fa?
«Ho dato dei consigli per gestire bene la litigata. Il conflitto non va evitato ma va indirizzato senza tante forzature. Per esempio riuscire a governare i tempi del conflitto è un imperativo categorico per la coppia che vuole stare insieme, litigate che durano giorni non sono salutari. I due devono scegliere di interrompere il conflitto che se prolungato non porta a nulla, evitando di colpire l’altro dove si sa che è più debole, perché vogliamo avere un rapporto paritario. Vincere nella coppia significa avere due perdenti.»
 
Dopo i 10 consigli concludi con i 10 modi (ironici) per mandare in palla la coppia. Perché?
«L’ironia è uno dei segreti per la salute della coppia. Ironizzare sui propri limiti è la capacità di auto distanziarsi da un problema così da alleggerirlo e guardarlo da un punto di vista decentrato. L’ironia è diversa dal sarcasmo ed è facile riconoscerla perché fa ridere tutti e due, mentre il sarcasmo fa ridere uno solo.»
 
Quanto influisce la famiglia d’origine nel rapporto di coppia?
«Agisce in due modi. In maniera diretta perché il suocero/a è invadente o in maniera più interna. Dobbiamo sapere che noi portiamo dentro i nostri genitori.  È importante prendere coscienza delle influenze che arrivano dalle famiglie d’origine per riuscire a calmierare e distanziarci da ciò che si ritiene disfunzionale.»
 
Ora che abbiamo a disposizione questi strumenti strategici?
«Sono dieci situazioni comuni che ho maturato nella pratica in studio con le coppie che incontro. Ogni lettore potrà ritrovarsi in parte o del tutto con le strategie risolutive che metto a disposizione. Individuare quali sono i problemi, capendo che non va male tutto, trovando così la soluzione più adatta per ciò che sta vivendo. Perché, non mi stancherò mai di dirlo, sulla coppia bisogna investire energie, l’amore difficilmente sta fermo».

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Se la relazione a volte si ingarbuglia e vi sembra di essere in un labirinto senza uscita, questo libro vi aiuterà a individuare non una via di fuga, ma la strada per ritrovarsi.


 Intervista a cura di Nicoletta Pasqualini