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22 Settembre 2020

Non siamo in vendita

Disponibile anche in ebook il libro che racconta tre storie di adolescenti coinvolte nella prostituzione, il legame con il traffico dei migranti, il ruolo dei clienti.
«La maggior parte dei clienti non conosce la verità sulle donne che si prostituiscono» dice Fabio, cliente pentito. Un libro pensato anche per loro e per tutti coloro che vogliono scoprire quell'intreccio di complicità che consente di alimentare lo sfruttamento della prostituzione
Cosa significa andare a prostitute? Chi sono i soggetti coinvolti: le prostitute, i clienti, gli organizzatori di questo mercato? È una normale compravendita di prestazioni – sia pure particolari come quelle sessuali – o ci sono altre implicazioni?
Il tema prostituzione, quando viene affrontato, si presta a slittare velocemente verso i soliti punti divisivi: meglio vietare o regolamentare? Sono tutte costrette o ci sono quelle che lo fanno per scelta? 
Si parteggia per l’una o l’altra tesi sulla base delle proprie convinzioni etiche, ma quanti conoscono davvero cosa si cela dietro questo fenomeno?
Irene Ciambezi, autrice di Non siamo in vendita – ora disponibile anche in ebook – riesce nell’intento di offrire un approfondimento che unisce l’incontro coinvolgente e drammatico con storie vere e l’analisi di ciò che sta dietro queste storie.

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Le adolescenti coinvolte nel traffico della prostituzione

Giornalista e mediatrice culturale, Irene Ciambezi da molti anni approfondisce questi temi, non solo nell’impegno professionale ma anche come scelta di vita, dato che lei stessa si spende per aiutare le vittime di tratta coinvolte nel mercato della prostituzione a recuperare la propria dignità e autonomia.
Partendo alle storie di tre ragazzine finite a prostituirsi in Italia, Ciambezi ricostruisce il lungo percorso spiegando chi sono i vari soggetti coinvolti, sia prima che dopo la traversata del Mediterraneo, da chi procura le ragazzine, ai vari intermediari, fino agli sfruttatori finali.

Anche i clienti possono cambiare

E poi si arriva a coloro per cui tutto questo traffico internazionale è organizzato: i clienti.
Citando varie ricerche, il libro entra in questo mondo sommerso, costituito, secondo uno dei report citati, per il 77% da persone sposate, mentre altre ricerche ne tratteggiano il profilo psicologico.
Di loro, l’attrice Claudia Koll, che ha curato la prefazione, scrive:
«Ci sono uomini che vedono una donna non come persona, ma come un corpo, come un oggetto che può essere venduto, comprato e usato. Non sanno, o forse, non vogliono riconoscere, quali conseguenze avrà tutto questo, in loro stessi, e, soprattutto, nella persona che ritengono di avere il diritto di sfruttare.»

Ma i clienti - che giocano un ruolo determinante in questo fenomeno - possono cambiare idea quando acquistano consapevolezza di quello che stanno realmente facendo. È quello che racconta Fabio in un’intervista raccolta dalla stessa Ciambezi.
È anche per loro che questo libro è stato scritto.



Il libro promuove e sostiene la campagna "Questo è il mio corpo" finalizzata a liberare le donne vittime di tratta e disfruttamento.
Uscito nell'aprile del 2017, il libro ha avuto ampia diffusione ed è già arrivato alla seconda ristampa. Da settembre 2020 è disponibile anche in ebook