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9 Giugno 2026

Sagrada Familia: Leone XIV inaugura la torre nel segno di Gaudì

Il 10 giugno la benedizione della struttura più alta della basilica catalana
Sagrada Familia: Leone XIV inaugura la torre nel segno di Gaudì
Foto di Michela Zamboni
Nel centenario della scomparsa del geniale architetto, Leone XIV benedice la Torre di Gesù Cristo, nata da una clamorosa coincidenza tra fede e cosmologia. Poi il viaggio alle Canarie tra i migranti.
C’è una storia, poco conosciuta al grande pubblico, che merita di essere raccontata, ora che mercoledì 10 giugno papa Leone XIV sarà alla Sagrada Familia di Barcellona in occasione dell’inaugurazione della torre più alta della basilica, la croce di Gesù Cristo, alta 172,5 metri. La data della presenze del santo Padre nella capitale catalana coincide con il primo centenario della morte di Antoni Gaudì, l’architetto della Sagrada e di molte altre opere architettoniche di valore che hanno cambiato il volto di Barcellona.
Quell'incredibile legame tra la basilica e la cosmologia
La storia da raccontare risale al 2013. Nei primi giorni del mese di giugno l’astrofisico italiano Marco Bersanelli, impegnato da anni nel progetto del satellite Planck, che ha lo scopo di studiare la radiazione cosmica di fondo, riceve una comunicazione dall’architetto Jordi Fauli, direttore del cantiere della Sagrada Familla. L’architetto lo invita a incontrare il suo staff per avere un confronto sulla forma attuale dell’universo, la posizione delle stelle e come possono essere rappresentate nella cupola della torre di Gesù Cristo.
Bersanelli, sorpreso e turbato, decide di accettare la sfida. Soprattutto quando si accorge che la sagoma della torre in costruzione assomigliava incredibilmente alla curva di Friedmann-Lemaître che descrive l’espansione dell’universo.

L'intuizione profetica del genio catalano


 
Quando va a Barcellona per incontrare Faulì e il suo staff, Bersanelli teme che la sua proposta incontri ostilità. In fondo si è sempre rappresentata la volta celeste con una cupola disseminata di stelle; quella era invece una prospettiva nuova, di completa rottura con la simbologia tradizionale, anche se aderente alle ultime conoscenze scientifiche. E invece gli architetti approvano. Anzi, quando Bersanelli proietta loro l’immagine che rileva la somiglianza fra la curva Friedmann-Lemaître e la torre cala un momento di silenzio e di commozione.
L’architetto Antoni Gaudì aveva inconsapevolmente disegnato la Torre di Gesù Cristo dandole la forma compatibili con le attuali conoscenze cosmologiche.

Fede e scienza si incontrano nella pietra

Bersanelli e architetti si mettono al lavoro per ricalcolare tutto in modo che curva e torre siano perfettamente sovrapponibili, e gli artisti negli anni seguenti decoreranno questa intuizione geniale.
«La raffigurazione nella Sagrada Familla di un universo coerente con la cosmologia scientifica – spiega Bersanelli - è un segno di un possibile rinnovato incontro tra la visione scientifica e fede cristiana nella cultura contemporanea. Essa potrà aiutare a riconoscere in termini nuovi qualcosa che già la tradizione aveva consolidato, e cioè il fatto che il tempo fa parte della creazione, e non viceversa. La maestosa vista dell’interno della torre, con l’intero corso del tempo dispiegato sotto i nostri occhi, potrà farci percepire l’evoluzione della natura come un tratto mirabile ed essenziale della creazione»

Luci vetrate colorate Sagrada Familia
Foto di Michela Zamboni

La torre più alta del mondo

La torre di Gesù Cristo è la più alta fra le 18 della basilica, e fa della Sagrada Familia l’edificio religioso più alto nel mondo. Più basso però del Montjuïc, che sovrasta Barcellona, perché, insegna Gaudì, le opere dell’uomo non possono superare quelle di Dio. Le altre torri sono dedicate ai 12 apostoli, ai quattro evangelisti e alla Vergine Maria.
La torre è stata completata nel febbraio scorso con l’installazione della grande croce a quattro direzioni costruita con materiali (acciaio, vetro e ceramica bianca smaltata) che riflettano costantemente la luce, perché Cristo è la luce del mondo.  

Il cammino spirituale del "costruttore di cattedrali"

Papa Leone XIV arriverà nel tardo pomeriggio del 10 giugno a Barcellona, penultima tappa di questo suo impegnativo viaggio in Spiaggia dove ha incontrato le più varie espressioni della Chiesa e della società iberica. Arriva nella capitale catalana per ricordare il centenario di Gaudì, che è stato proclamato venerabile da Francesco. A Dio piacendo il grande costruttore della cattedrale diventerà un giorno beato.
La torre di Gesù Cristo viene quindi inaugurata nel giorno del ritorno al cielo del geniale e religioso architetto catalano che, dopo una giovinezza da dandy impenitente, è stato un grande uomo di fede. Lui voleva che i fondi per la costruzione dell’edificio arrivassero solo dalle donazioni private, niente fondi pubblici e istituzionali. Un po’ come nel medioevo quando una cattedrale se la costruiva – letteralmente - il popolo con i suoi risparmi. Si racconta che Gaudì, più volte, si mise a chiedere l’elemosina perché andassero avanti i lavori.

Interno della Sagrada Familia
Foto di Michela Zamboni

La solenne celebrazione e i prossimi passi del cantiere

Quando Leone XIV arriverà a Barcellona presiederà una solenne celebrazione eucaristica all’interno della cattedrale, presente tutto l’episcopato spagnolo, i Reali di Spagna, le autorità istituzionali e di governo.
Quindi ci sarà l’inaugurazione con la benedizione della torre. Non è il completamento della cattedrale, si conclude solo una fase, per il completamento mancano la facciata della Gloria, che sarà l’ingresso principale, e alcuni elementi decorativi.

La missione continua: il Papa vola alle Canarie per i migranti

L’ultima parte del viaggio del Santo Padre in Spagna sarà interamente dedicata ai migranti. Lasciata Barcellona, giovedì 11 si recherà a Gran Canaria e venerdì 12 a Tenerife. Nel porto di Arguineguín si incontrerà con le realtà che si occupano dell’accoglienza dei migranti, quindi incontrerà vescovi e sacerdoti e celebrerà la Messa nello stadio di Gran Canaria.
Il giorno dopo a Tenerife, ci sarà un faccia a faccia fra il pontefice e i migranti nel centro Les Rices. Quindi Leone XIV incontrerà anche quanti si occupano dell’integrazione dei migranti in Plaza del Cristo de La Laguna.
 
 
 

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