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28 Giugno 2020

Vangelo del 28 giugno: «Chi accoglie me...»

La vita si ritrova sola perdendola per il Signore. Preferisci Gesù a tutti e a tutto, non anteponendo a Gesù nulla.
Foto di Gift Habeshaw
Vangelo di domenica 28 giugno: meditiamolo insieme grazie al commento di don Oreste Benzi
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Dal Vangelo di Matteo (Mt 10, 37-42)

Commento al Vangelo di domenica 28 giugno 2020

Seguendo Gesù si creano divisioni nella famiglia. Se la divisione obbliga ad una scelta bisogna optare decisamente per la nuova comunità basata su Gesù lasciando quella basata sul sangue.
Gesù ci dice che seguendo il Vangelo può capitare di andare incontro a qualsiasi sofferenza compresa la crocifissione. Se ciò capitasse a noi, raggiungeremmo nella croce il massimo della nostra libertà e gioia perché diventeremmo noi stessi del tutto. La vita si ritrova sola perdendola per il Signore.
Preferisci Gesù a tutti e a tutto, non anteponendo a Gesù nulla, neanche la tua vita?
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