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3 Aprile 2020

Vangelo di Pasqua 12 aprile 2020

Gesù è vivo! Sì, Gesù risorto, Gesù che più non muore, è vivo ora! A me questo fatto dona sicurezza, dà gioia.
Foto di CongerDesign
Vangelo della domenica di Pasqua: meditiamolo insieme grazie al commento di don Oreste Benzi
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Dal Vangelo di Giovanni (Gv 20, 1-9)

Commento al Vangelo di domenica 12 aprile, Pasqua 2020

Il fatto che a me dà vita e dà vita anche a tutti voi, è questo: Gesù è vivo! Sì, Gesù risorto, Gesù che più non muore, è vivo ora!
Io ho la certezza assoluta che Gesù è vivo. A me questo fatto dona sicurezza, dà gioia: l’unica realtà definitiva che non passerà mai è Gesù ed è Gesù vivo; ciò che è definitivo ormai c’è ed è per sempre. Lui, il Figlio di Dio, si è incarnato, è morto ed è risorto: Gesù è il vivente. Gesù vive ed io vivo: anche se non lo vedo con gli occhi posso instaurare con lui una relazione vitale.
È Gesù stesso che ci ha detto dove possiamo incontrarlo, dove lui si rende continuamente presente. «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me. Questo è il mio sangue, che è versato per voi» (cfr. Lc 22,19s): nell’Eucaristia Gesù vive in mezzo a noi. Per mezzo di essa egli rende presente nello scorrere del tempo il suo mistero di morte e di risurrezione.
Tramite l’Eucaristia, Gesù mantiene la sua promessa di stare con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (cfr. Mt 28,20).
 
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