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1 Maggio 2026
Ultima modifica: 1 Maggio 2026 ore 07:43

Al Salone di Torino 2026 si parla di futuro con il Ministero della pace

Al Salone di Torino 2026 si parla di futuro con il Ministero della pace
Foto di particolare dal manifesto di Gabriella Giandelli
Torna dal 14 al 18 maggio 2026 la rassegna del libro. Presente anche "Sempre", casa editrice della Comunità Papa Giovanni XXIII, con titoli che ben si accordano con il tema di quest'anno e una proposta forte, lanciata da don Benzi, oggi quanto mai attuale.
Dal 14 al 18 maggio 2026 torna al Lingotto Fiere il Salone del Libro di Torino: il maggior evento italiano dedicato al settore, con 147 mila mq espositivi, oltre 500 stand,1250 marchi editoriali, 70 sale, 378 ore di laboratori, oltre 2.700 eventi a cui si aggiungono altri 500 sul territorio con il “Salone Off”.
Tema di questa 38a edizione è Il mondo salvato dai ragazzini, ispirato al libro di Elsa Morante pubblicato nel 1968.
«Il mondo non è ancora stato salvato – si legge nel comunicato di presentazione dell’evento – ma se c’è qualcuno che può farlo sono le ragazzine e i ragazzini. Non solo perché a loro stiamo per consegnare tutto, ma anche perché insieme possiamo creare un nuovo modo di stare insieme: con il senso della curiosità e della libertà, con il gusto dell’esplorazione e dell’ascolto, accettando il mistero e le contraddizioni. Dopo Vita immaginaria e Le parole tra noi leggere, questa edizione fa un salto e apre alla speranza per il domani. Dà spazio alla vitalità e alla possibilità di immaginare e creare, attraverso le parole e l’incontro, un mondo completamente nuovo

La capacità di progettare un mondo nuovo

Spirito che ben si accorda con la linea editoriale di Sempre Editore, casa editrice della Comunità Papa Giovanni XXIII, che anche quest’anno sarà presente al Salone con una rassegna di oltre 30 titoli dal proprio catalogo che spazia dal settore educativo a quello sociale e spirituale.
E particolarmente in linea con il lancio del nuovo libro Ministero della pace. Dalla visione alla governance: le cinque rotte, che uscirà nelle librerie il 12 maggio e sarà presentato al Salone Venerdì 15 maggio alle ore 17,30.
Don Oreste Benzi, il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, aveva la capacità non solo di “immaginare un mondo completamente nuovo” ma anche di coinvolgere, soprattutto i giovani, nella realizzazione di quelli che chiamava “nuovi mondi vitali”, cellule vive e funzionanti di un nuova società in grado di contaminare positivamente quella attuale, diffondendosi per “trapianto vitale”.
Nel 1994 ebbe un’idea geniale: scrisse all’allora Presidente del Consiglio incaricato una lettera in cui si denunciava che «gli uomini hanno sempre organizzato la guerra, è arrivata l’ora di organizzare la pace» e proponeva l’istituzione di un nuovo ministero: il Ministero della pace da affidare in particolare ai giovani.
«Quando don Oreste lanciò questa idea, sembrava una provocazione profetica – spiega Laila Simoncelli, avvocata esperta di diritti umani, responsabile della campagna nazionale Ministero della pace. Una scelta di futuro (www.ministerodellapace.org) – Oggi è diventata una risposta necessaria. Viviamo in un mondo che produce conflitti in serie: nelle relazioni, nell’economia, nella politica, perfino nel linguaggio. E allora la domanda non è più: serve un Ministero della Pace?, ma: per quanto ancora possiamo permetterci di non averlo?».

L’evento dedicato al Ministero della pace

L’autrice ne parlerà con Venerdì 15 maggio alle ore 17,30 con Matteo Fadda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, Gianfranco Cattai, coordinatore nazionale di Retinopera, in dialogo con Marco Girardo, direttore del quotidiano Avvenire.


Lo stand di Sempre Editore e l’evento si troveranno presso il Pad Oval V101/U102, in uno spazio condiviso di 200 mq che accoglierà gli editori UELCI unitamente ad Avvenire, ai Media CEI (RadioInBlu, TV2000, Play2000) e  Mediagraf. Sarà, quindi uno stand articolato, con anche l'Agorà per le presentazioni in cui si alterneranno le tante voci presenti allo stand.

Per accere al Salone del Libro di Torino occorre premunirsi di biglietto. QUI il link con le varie tariffe e agevolazioni previste.
Un consiglio a chi parteciperà per la prima volta: se ne avete la possibilità, prendetevi l'intera giornata o almeno qualche ora di tempo per vivere pienamente questa esperienza. Il Salone di Torino si disnoda in uno spazio enorme, ricchissimo di stand e appuntamenti, con proposte di ogni genere. Qui il link al programma con la possibilità di scegliere il giorno, i percorsi tematici o i personaggi che vi interessano maggiormente. 

Info: 044225132, sempreredazione@apg23.org, whatsapp 3490560092
 
 
 
 

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