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22 Gennaio 2024

Beata Laura Vicuña

Il 22 gennaio la Chiesa ricorda una giovane cilena che offrì la propria vita per la conversione della sua mamma.
Beata Laura Vicuña
Laura si consacrò a Gesù all'età di 11 anni, subito dopo aver ricevuto la Cresima. Scrisse: «O mio Dio, voglio amarti e servirti per tutta la vita; perciò ti dono la mia anima, il mio cuore, tutto il mio essere»
Laura nasce a Santiago del Cile il 5 aprile del 1891. Rimasta orfana di padre all’età di 8 anni, si trasferisce in Argentina, a Quilquihue, dove la madre trova lavoro nella tenuta agricola di Manuel Mora, con il quale convive. Il 2 gennaio del 1900 Laura e la sorella minore Giulia vengono accolte nel collegio delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Junin de los Andes, dove Laura riceverà sia la prima comunione (1901) che la cresima (1902). La convivenza della madre con un uomo fuori dal sacramento del matrimonio e il suo allontanamento dalla fede sono per Laura motivo di profonda sofferenza e decide di offrire la propria vita per la conversione della madre. Nel 1903 si ammala e viene assistita dalla madre. Solo poco prima di morire Laura confessa alla mamma di aver offerto la propria vita in cambio del suo ritorno a Dio. Lascia questa terra il 22 gennaio 1904. È stata beatificata da Giovanni Paolo II il 3 settembre 1988. Viene commemorata nel giorno della sua nascita al cielo, il 22 gennaio. 

La purezza di Laura, giovane cilena consacrata a Gesù

Per Mercedes Pino, mamma di Laura e Giulia, la morte del marito è una catastrofe. Come fare per sfamare ed educare adeguatamente le figlie? Pur di non avere una vita fatta di miseria e di stenti, Mercedes accetta la proposta di un ricco proprietario terriero che le offre un lavoro continuo e ben retribuito per assicurare un avvenire alle sue bambine, ma il lavoro è condizionato dalla convivenza con lui. Laura e Giulia trovano accoglienza presso un collegio, dove respirano un clima di serenità e gioia.
Quando vanno dalla mamma per le vacanze, Laura comprende subito che tra Manuel Mora e Mercedes c’è di più di un semplice rapporto di lavoro, ma non vivono l’amore come Dio lo vuole. La sofferenza nel sapere la mamma così umiliata e lontana dal progetto di Dio porta Laura a fare di tutto perché possa ritornare alla comunione con Dio. Intensifica la preghiera, offre piccoli sacrifici quotidiani. La sua sofferenza diventa ancora più grande l’anno successivo, perché durante le vacanze Manuel Mora tenta di insidiarla e lei si oppone.
Dopo aver ricevuto la cresima, Laura pronuncia privatamente i voti di castità, povertà ed obbedienza, ed offre la propria vita in cambio della riconciliazione con Dio della mamma. Poco prima di lasciare questa terra Laura si confida: «Mamma, io muoio! L’ho chiesto a Gesù da tempo, per ottenere il tuo ritorno a Dio. Prima della morte non avrò la gioia di vederti pentita?». La mamma risponde: «Farò quanto chiedi». Mercedes mantiene la parola data alla figlia morente e, dopo essersi confessata, si accosta di nuovo ai sacramenti al funerale della sua piccola Laura, lascia Manuel Mora e riparte verso il Cile. 
Quale amore puro e gratuito ha incarnato questa giovanissima ragazza sudamericana! Rendiamo grazie al Signore perché ai piccoli rivela i misteri del suo Regno e, come affermava don Oreste Benzi: «Un bimbo di 8 anni può avere l'intelligenza delle cose di Dio più di uno che ha 60 anni di età. Dio entra in un cuore pulito, che si apre a Lui e non si attarda nel peccato».