20 Marzo 2020

Benedetto digitale. Distanti ma uniti

La tecnologia, pronto soccorso per sentire i figli lontani da casa
Foto di New Africa
Le app di videochiamate sono uno strumento utile non solo per lo smartworking o per le chiacchierate ma anche per accorciare le distanze con le persone a noi care. Riunire le famiglie che hanno i figli sparsi per il mondo.
Il viaggio è stato annullato a causa del pericolo diffusione Covid-19. Andare a trovare la figlia a Lisbona lontana da mesi dall’Italia, è impossibile. Ultimi sviluppi: il Covid-19 ha varcato le frontiere ed è arrivato pure lì, come nel resto dell’Europa. 
L’altro figlio ha preferito rimanere a Bologna a studiare (speriamo). Quello più grande vive per conto suo. L’unico a trovarsi a casa con noi genitori nella nostra cittadina in provincia di Verona, è il più piccolo (per modo di dire), che quest’anno deve affrontare la maturità.  In questo momento la famiglia si trova frantumata.  Una situazione che in tempi di Coronavirus mi accomuna a tante altre famiglie che hanno i figli lontani da casa che si trovano nelle varie città d’Italia o all’estero per studio, per lavoro o per motivi personali.
Appuntamento perciò a questa sera intorno alle 19. Chiamata video multipla con Whatsapp. Per la famiglia un’esperienza nuova. 
Sono le 19. La videochiamata è partita.  Eccoli lì i nostri ragazzi, racchiusi  in tanti piccoli riquadri sullo schermo del cellulare.  Ci siamo tutti. È un quadro bellissimo. Originale. 

Siamo così lontani, eppure non siamo mai stati così vicini.
Mia mamma 96enne, è stupita ogni volta che le faccio vedere queste innovazioni tecnologiche, e puntando lo sguardo al cielo non smette di dirmi: «Cinque anni è stato via tuo padre in guerra. Lo hanno mandato in Sardegna e non l’ho più visto. Dovevo aspettare che arrivassero le sue lettere per avere qualche notizia». Benedetta tecnologia! Sì, è proprio il caso di dirlo e di provare i lati positivi che ci offre. 
Se il Coronavirus ci ha tolto la libertà di spostarci, le videochiamate di gruppo ci stanno aiutando ad accorciare le distanze. 
Su iphone e Android le app di videochiamate disponibili sul mercato si sprecano.
Ve ne propongo 6 di gratuite che sono le più popolari nella cerchia di persone con cui ho a che fare:

Houseparty

Questo servizio di videochat di gruppo che permette di fare videochiamate fino a otto persone contemporaneamente mi è stato segnalato dai ragazzi. Per chiacchierare con i propri amici è necessario creare una room e invitarli. Nessun limite al numero di chat cui si può partecipare. Da gennaio 2019 Houseparty dà la possibilità di condividere lo schermo durante le sessioni di gaming. 

Whatsapp

Tutti ormai conoscono e sicuramente utilizzano questa applicazione. Consente di effettuare videochiamate con un massimo di 4 partecipanti cliccando sulla + in alto a destra.

Skype

Anche questa è una delle applicazioni più usate, sia in ambito privato che lavorativo. Skype consente videochiamate con gruppi di massimo 50 persone ma ne fa vedere 4 alla volta.

Google Hangouts Meet

L’applicazione di google per Gmail, Chrome, Android e iPhone è molto gettonata in questo momento per le videolezioni didattiche. Alle videochiamate possono partecipare anche 25/30 persone. Per avviare una riunione basterà semplicemente condividere un link. 

Facebook Messenger

Con l’app messagistica di Facebook si possono fare videochiamate con un massimo di  6 persone in contemporanea in video. 
Fino a 50, altri utenti possono ascoltare e assistere alla conversazione oltre che intervenire a voce e con messaggi di testo. Una cosa simpatica, sempre segnalata dai ragazzi, è che durante le videochiamate Messenger mette a disposizione dei filtrini con cui giocare e modificare in maniera simpatica il proprio volto.

Zoom Cloud Meeting

Come dice il nome è un software pensato appositamente per organizzare eventi online. Oltre che ad essere utilizzato per la didattica a distanza è utilizzato anche per webinar e meeting di lavoro a distanza. Sono possibili chiamate fino a 100 persone mostrandole tutte contemporaneamente gratis, per un massimo di 40 minuti.