Il sovraffollamento penitenziario e la recidiva interpellano l'intera società. Un seminario scientifico e istituzionale confronterà i dati di oltre 300 percorsi di persone provenienti dalla cosiddetta area penale e che hanno trovato nell'accoglienza offerta Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII una risposta.
Il sovraffollamento, la recidiva, il diritto alla salute e il lavoro per i detenuti sono temi cruciali che non possono essere delegati esclusivamente all'amministrazione penitenziaria. Il rispetto dell'Articolo 27 della Costituzione – secondo cui la pena deve tendere alla rieducazione – interpella l'intera società e, in prima linea, gli enti locali che amministrano i territori.
Parte da questa visione a 360° il seminario organizzato dal Garante regionale dei detenuti dell’Emilia-Romagna dal titolo "Il contrasto al sovraffollamento penitenziario e alla recidiva. Dall'esecuzione penale alla reintegrazione sociale: Analisi dell'esperienza dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII - Progetto CEC".
L'evento si terrà martedì 30 giugno 2026 presso la Sala Fanti dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna (Via Aldo Moro n. 50, Bologna).Un confronto con esperti dell’esecuzione penale e delle politiche di comunità di accoglienza.
Un'analisi scientifica su oltre 300 percorsi di recupero
Al centro del dibattito ci sarà il modello delle CEC (Comunità Educanti con i Carcerati), una proposta alternativa di esecuzione della pena introdotta dalla Comunità fondata da don Oreste Benzi e ispirata all’esperienza brasiliana delle carceri senza sbarre Apac. Durante i lavori verrà condivisa un’analisi quantitativa e qualitativa basata su oltre 300 percorsi di persone provenienti dall’area penale che hanno trovato nelle CEC della Comunità Papa Giovanni XXIII una risposta concreta alle sfide di vite vissute spesso dietro le sbarre.
I dati dimostrano l'efficacia del progetto: laddove la recidiva tradizionale a livello nazionale tocca il 70%, nei percorsi educativi delle CEC questa percentuale crolla drasticamente sotto il 15%, offrendo un percorso di giustizia riparativa, studio e lavoro che restituisce sicurezza alla società e dignità alla persona.
I dati emersi e le relative politiche di welfare locale saranno commentati da un panel di esperti d'eccezione provenienti dal mondo della magistratura, delle istituzioni, della Chiesa e del terzo settore.
All'incontro sono invitati ad intervenire: Matteo Zuppi – Cardinale dell'Arcidiocesi di Bologna Fabio Pinelli – Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) Antonio Sangermano – Capo Dipartimento della Giustizia minorile e di comunità Silvio Di Gregorio – Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria Emilia-Romagna Maria Letizia Venturini – Presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna Nicola Palmiero – Direttore del Centro di Giustizia Minorile di Bologna Manuela Rontini – Sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Isabella Conti – Assessore al Welfare della Regione Emilia-Romagna Raffaella Sette – Professoressa ordinaria del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’economia (Università di Bologna) Giulia Fabini – Coordinatrice dell'Associazione Antigone Emilia-Romagna
Come iscriversi
L'evento è aperto al pubblico, ma i posti in sala sono limitati. Per partecipare è necessario registrarsi in anticipo compilando il modulo ufficiale.