Lunedì 24 agosto al Meeting di Rimini un pomeriggio interessante, coinvolgente e a tratti commovente, dove si è testimoniato l’Amore più grande: quello per la Vita.
Anna e Carola, che fanno parte della Rete “Ti racconto l’aborto” hanno presentato il loro nuovo libro dal titolo "Tu sei qui. Dove porta una ferita d’amore".
La Rete, nata nel 2003, è una associazione aconfessionale e apartitica di donne e uomini che hanno vissuto sulla propria pelle l’aborto, portano le loro testimonianze sul dolore vissuto in seguito a quell’atto e sulla rinascita che ne è derivata dopo diversi percorsi di riconciliazione con se stesse e il proprio bambino. Obiettivo della rete è portare una nuova narrazione sul tema, ma anche portare speranza e incoraggiamento a chi è rimasto segnato.
Anna ci ha raccontato che per decenni non ha ricordato l’esperienza vissuta, il trauma. Poi col tempo è emerso e si sono succeduti momenti difficilissimi, solo grazie a un percorso è riuscita a ricordare, inizia a scoprire la fede e inizia il suo percorso di riconciliazione e perdono. Carola invece, non ci ha raccontato la sua storia, ma ci ha raccontato come è arrivata a scrivere il libro: pensava di essere sola in questa vicenda invece si è accorta che c’erano tantissime mamme che avevano vissuto la sua stessa esperienza. Diversamente da Anna ha metabolizzato presto l’accaduto in quanto è rimasta di nuovo incinta, ma solo più avanti negli anni è riuscita a perdonarsi, a prendere consapevolezza, grazie a un percorso di fede e ha compreso che la sua storia poteva essere messa a servizio di altre donne in modo che nessun’altra donna dovesse soffrire quello che aveva sofferto lei.
È stata letta anche la testimonianza di uomo, Pietro (nome di fantasia), per portare la voce degli uomini non ascoltati, messi da parte e senza voce: mostra con essa che l’aborto non è una questione solo femminile, ma è una responsabilità condivisa, e che va costruito un nuovo patto tra uomo e donna.
Le testimonianze invitano a leggere il libro, ad entrare nelle storie per comprendere la complessità della realtà, per averne una nuova visione, una nuova luce.
È possibile contattare chi ha condiviso la propria storia tramite il sito dell’Associazione “Ti racconto l’aborto”.
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