Nel 2025 giocate nel riminese cifre record per 835 milioni di euro. Dal 19 al 25 ottobre 2026 la Rete GAP promuove la campagna "Liberiamo il Gioco, liberi dallAzzardo" con eventi, formazione nelle scuole e spettacoli per la comunità.
835 milioni di euro, questa è la cifra complessiva giocata in azzardo fisico e online nel 2025 nella provincia di Rimini, con un aumento del 26% in appena quattro anni.
Un’ emorragia sociale ed economica che ha visto, solo sul territorio riminese, la perdita di oltre 126 milioni di euro, cifra, del tutto in linea col trend nazionale che fa dell’Italia a fronte dei sui 21,88 miliardi di euro, il primo paese in Europa per somme giocate e perse. Così riferiscono i dati del 2025.
Risorse vitali sottratte all’economia reale, alle famiglie, e al futuro dei nostri giovani, anche minorenni, sempre più agganciati all’insidie dell’Azzardo Online.
Una piaga sociale che spesso sfocia in vere e proprie dipendenze da gioco di fronte alla quale le istituzioni pubbliche, le comunità ecclesiali, il mondo della scuola, le figure educative di riferimento sempre più sono chiamate a fare rete, unendo forze e intenzioni.
La Rete GAP Rimini e la campagna "Quando il gioco non è un gioco"
È proprio dalla consapevolezza di questa emergenza che nasce la necessità di non lasciare sole le persone e le famiglie. E di trasformare la preoccupazione in occasioni concrete di confronto, informazione e prevenzione. In questa direzione si inserisce “Liberiamo il Gioco, liberi dall’Azzardo”, la settimana di sensibilizzazione che si svolgerà a Rimini dal 19 al 25 ottobre 2026, promossa dalla Rete GAP Rimini con lo slogan “Quando il gioco non è un gioco”.
La Rete GAP riunisce il Comune di Rimini, la Città di Bellaria Igea Marina, l’Unione dei Comuni della Valmarecchia, l’AUSL Romagna – Unità Operativa Dipendenze Patologiche, la Cooperativa Sociale “Comunità Papa Giovanni XXIII”, la Cooperativa Sociale “Cento Fiori”, la Cooperativa Sociale “Il Millepiedi” e l’APS “Alcantara Teatro”. Realtà diverse che condividono una convinzione: la prevenzione non può restare confinata nei servizi specialistici, ma deve raggiungere scuole, famiglie, parrocchie, luoghi di aggregazione e spazi pubblici, coinvolgendo tutta la comunità educante.
Convegno d'apertura al Teatro Tiberio: minorenni e impatto sul territorio
Ad aprire la settimana sarà, lunedì 19 ottobre alle 20.30 al Cinema Teatro Tiberio, il seminario “Azzardo, Minori e Territorio: l’Impatto Sociale”. Moderato da don Armando Zappolini, Portavoce della campagna “Mettiamoci in Gioco”, vedrà gli interventi di Mauro Croce, Psicologo, Psicoterapeuta, Criminologo e Professore Universitario, di Massimo Masetti del Comitato Scientifico “Avviso Pubblico”, del giornalista e Professore Universitario Marco Dotti e di Roberta Rosetti, Dirigente Responsabile dell’ U.O.C. Neuropsichiatria infantile di Rimini. Al centro, i meccanismi che alimentano la dipendenza, l’impatto dell’azzardo sui minori, il ruolo delle tecnologie digitali e le possibili risposte dei territori e dei servizi.
Scuola e formazione: le iniziative per studenti ed educatori
Particolare attenzione sarà dedicata alla scuola e a chi accompagna quotidianamente i ragazzi. Il 20 ottobre sono previsti un incontro con gli studenti dell’ITES Valturio e una formazione per docenti sui meccanismi d’ingaggio dell’azzardo. Il 22 ottobre, al Centro per le Famiglie, un laboratorio con la Psicologa e Psicoterapeuta Chiara Pracucci coinvolgerà insegnanti, educatori, animatori parrocchiali e allenatori. Il 23 ottobre la Cooperativa Comunità Papa Giovanni XXIII proporrà agli studenti dell’ISISS Molari-Einaudi e del Liceo Serpieri due lezioni-spettacolo “Gaming Out”, per mettere in discussione le illusioni della vincita e riconoscere le logiche nascoste del gioco d’azzardo.
Eventi in piazza e spettacoli teatrali: la prevenzione incontra la città
La sensibilizzazione uscirà anche nelle piazze: mercoledì 21 ottobre il presidio “L’Azzardo non esiste!?” sarà in Piazza Tre Martiri; sabato 24, dalle 15 alle 18, il cortile della Biblioteca Malatestiana ospiterà “Gioca che ti Spassa”, con giochi cooperativi e interculturali e un punto di ascolto e orientamento ai servizi. Alle 21, all’ex Cinema Astoria, Alcantara Teatro porterà in scena “A carte scoperte”, una performance che intreccia teatro e contributi video.
Come partecipare
Il senso di questa settimana va oltre i singoli eventi: restituire al gioco il suo valore di incontro, creatività e relazione, e costruire una comunità capace di riconoscere i rischi dell’azzardo prima che diventino solitudine e dipendenza. Perché contrastare questa piaga significa anche custodire le persone, le loro relazioni e il futuro dei più giovani.
Escluse le attività specificatamente riferite alle scuole, l’invito a partecipare a queste iniziative è rivolto a chiunque lo desideri. Tutti gli eventi sono a ingresso libero senza prenotazione.