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13 Dicembre 2019

Lucia, la santa della luce

Per aver distribuito i suoi beni ai poveri, in vari luoghi la sua festa è accompagnata dall'usanza di fare doni ai bambini.
La forza con cui questa giovane donna ha saputo sfidare gli ordini imperiali di sterminio dei cristiani è stata ispirazione per tanti
Lucia apparteneva ad una agiata famiglia di Siracusa. Orfana di padre viveva con la madre Eutichia che soffriva di forti emorragie. Per chiedere la sua guarigione si recarono a Catania per la festa di Sant’Agata, martirizzata intorno al 250. La madre guarì e Lucia le rivelò il desiderio di donare tutta la propria vita a Dio, elargendo ai poveri i beni che erano stati preparati per il matrimonio. Per circa 3 anni si dedicò senza interruzione alle opere di misericordia d’ogni genere, a vantaggio dei poveri. Questo comportamento irritò molto l’uomo al quale era stata promessa come sposa anni prima, che la denunciò al giudice per la sua fede cristiana. Venne arrestata, processata ed uccisa nel 304. È una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Per il suo nome, che richiama la luce, divenne protettrice della vista e, per aver distribuito i suoi beni ai poveri, in vari luoghi la sua festa è accompagnata dall’usanza di fare doni ai bambini. Viene ricordata il 13 dicembre.

Denunciata dal promesso sposo

La comunità cristiana dei primi secoli ammirava la forza con cui delle giovani donne avevano saputo sfidare gli ordini imperiali di sterminio dei cristiani: alcune di loro erano così famose da essere ricordate durante la celebrazione eucaristica insieme agli apostoli e ai martiri. Lucia è una di queste. Visse durante il tempo della persecuzione di Diocleziano. L’uomo al quale il padre aveva promesso in sposa Lucia, decise di denunciare al governatore Pascasio la scelta cristiana della promessa sposa. Lucia fu sottoposta al processo e al conseguente interrogatorio.
Alle domande di Pascasio rispose citando più volte la Sacra Scrittura. Per giustificare il suo opporsi all’ordine di sacrificare agli déi, Lucia citò la lettera dell’apostolo Giacomo: «“Sacrificio puro presso Dio è soccorrere i poveri, gli orfani e le vedove” (Gc 1,27). Per tre anni ho offerto tutto al mio Dio. Ora non ho più nulla, e offro me stessa». Per confermare il sostegno da lei trovato nello Spirito Santo, citò san Paolo: «Chi in questo mondo vive nella pietà e nella purezza è tempio dello Spirito Santo» (1Cor 6,19). Per affermare che era la potenza di Dio a proteggerla dalle minacce di violenza che la circondavano, citò il salmista: «Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire» (Sal 91,7).
Quando Pascasio ordinò che fosse trascinata in una casa di prostitute avvenne un prodigio: lo Spirito Santo fece in modo che Lucia fosse inamovibile. Provarono a trascinarla i più forti soldati, provarono a legarla mani e piedi e a tirare tutti insieme, alla fine si tentò anche con un paio di buoi: Lucia restava dov’era! Dopo aver profetizzato la fine delle persecuzioni di Diocleziano e la pace per la Chiesa, fu uccisa con un colpo di spada in gola.
Se lo Spirito Santo trova spazio in noi ci conferisce una fermezza che non è facile far vacillare. Chi è unito interiormente alla dimora di Dio che è presente in lui è saldo, stabile, regge a qualsiasi condizione esterna!