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9 Luglio 2020

Un podcast sui Mapuche, popolo dimenticato

Esce oggi l'ottava e ultima puntata di un documentario radio sul popolo originario di Cile e Argentina.
Foto di Operazione Colomba
Erano partiti nel progetto Corpi Civili di Pace per affiancare alcune comunità Mapuche in Cile. Rientrati anzitempo a causa del Covid-19, quattro ragazzi hanno pensato di fare un documentario radio su questo popolo.
Cosa succede quando ti rimpatriano nel mezzo di un progetto di servizio civile a causa di una pandemia mondiale?
Succede che hai 24 ore per stipare le tue cose di 9 mesi dentro la tua valigia 50x36: ci pigi dentro il mate (una pianta originaria del sudamerica da bere in infusione), i libri in spagnolo, i vestiti che odorano ancora di terra e fumo e poi ci infili anche i ricordi... 
Io, Ilaria, Francesca e Nicolò abbiamo trascorso gli ultimi mesi delle nostre vite a contatto con la popolazione indigena del Sud del Cile: i Mapuche. Il nostro progetto di Corpi Civili di Pace sostenuto dai missionari in Cile e accompagnato dall'Italia dall'ufficio Obiezione e Pace e da Operazione Colomba si è costruito giorno dopo giorno, esplorando e conoscendo il vasto territorio della Wallmapu (la Terra Mapuche).

Entrare i contatto con le comunità mapuche ci ha richiesto tempo, pazienza e notevole spirito di adattamento. Abbiamo viaggiato in lungo e in largo, fatto e disfatto lo zaino cento volte, siamo stati nomadi perché non abbiamo mai posseduto una casa eppure non ci siamo mai persi.  Abbiamo seminato con le famiglie mapuche patate, piselli, coriandolo e fave. Ma quello che abbiamo raccolto non si quantifica, perché ciò che abbiamo appreso da tutte queste persone ha reso la nostra visione del mondo più ricca, più forte ed in un certo senso più spirituale.
I Mapuche sono un popolo originario, questo significa che le loro radici nascono proprio nel territorio che si estende dalle coste del Sud del Cile a quelle dell’Argentina.

Mapu-che: etimologicamente Popolo della Terra. Per parlare dei Mapuche dobbiamo partire dal significato che loro attribuiscono alla terra. Nella terra risiede la vita, qui abitano gli spiriti, cioè le forze che la governano. Sentirli parlare cosi della Nuke Mapu, cioè la Madre Terra, ci ha fatto capire quanto loro si sentano appartenenti ad essa. Forse noi come popolo siamo abituati che la terra si annette, si possiede, si conquista, invece per i Mapuche appartenere alla terra significa viverla, conoscerla, rispettarla e lasciare che possa esprimersi senza interferenze. Per loro vivere in un posto diverso dalla wallmapu sarebbe difficile e li renderebbe più deboli.
Per i mapuche la lotta è un fattore che li ha sempre caratterizzati essendo un popolo di indole guerriero. Possiamo dire che resistono da sempre inizialmente contro i conquistatori europei e poi contro la dittatura di Pinochet e oggi contro uno Stato, quello cileno, considerato democratico che altro non fa che aprire le porte delle sue risorse naturali a multinazionali straniere.

La resistenza del popolo Mapuche

La resistenza del popolo Mapuche è volta al recupero dei territori ancestrali cercando di tenere in vita un sistema di credenze e cosmologia. Tutto il percorso di rivitalizzazione identitaria e culturale ci ha permesso di incontrare Longko, Machi e Werken, figure ancestrali che rappresentano le guide spirituali e politiche delle comunità. È questa stessa determinazione che tutti i giorni li fa lottare contro un sistema capitalista che li schiaccia in una morsa di povertà e sottrazione delle risorse. È questa stessa determinazione che ha permesso a noi stranieri di poter vedere cerimonie ancestrali, di assaggiare cibi che sanno di tradizione, di visitare le ruke: le tipiche case di paglia e fango, di condividere un lungo mate di racconti davanti al fuoco, e di poter godere di un panorama incontaminato perché da loro difeso anche a costo della vita. Proprio così: anche a costo della vita, perché essere mapuche oggigiorno in Cile significa essere discriminato per le tue origini. È normale se vieni sottoposto a posti di blocco, o se subisci una prigione preventiva che può durare mesi; se vieni incarcerato senza una precisa accusa, se subisci violenza in carcere. La tua lotta è criminalizzata e sei considerato un terrorista agli occhi altrui perché le tue azioni sono incentrate nel rafforzare un’identità e nel recuperare usi e costumi di una cultura che in tutti questi anni è stata fortemente repressa.

Ci siamo immersi in questo panorama complesso è vero, ma accompagnando le famiglie di queste comunità abbiamo capito che se non ci entri nella complessità, rimarrà solo una parola dalla quale diffidare. Abbiamo vissuto al loro fianco perché la nostra presenza potesse essere una testimonianza ulteriore della vita che conducono che è ricca di colpi di scena, di cerimonie, di lunghe manifestazioni, di palin (tipico gioco mapuche) e di amore per la terra, ma anche di semplicità, ingiustizia e impotenza.

Il radio-documentario: Storia del popolo Mapuche, tra passato e presente

Non potevamo andarcene così, anche se fisicamente lo abbiamo fatto. Volevamo che la quarantena fosse un’occasione per permetterci di fermare tutto quello che avevamo vissuto e imparato in questi mesi. Così abbiamo creato un piccolo documentario radio, affinchè l’ascolto possa permettere all’immaginazione di viaggiare con la mente verso terre inesplorate e lontane. Volevamo portarvi con noi, farvi sentire un po’ di quello che abbiamo scoperto vivendo con i mapuche. Ascoltate le loro storie perché siate anche voi giudici dell’ingiustizia che subiscono e testimoni di una resistenza che merita di essere raccontata.
Ad aiutarci a creare questo prodotto è stata una collaborazione con Radio Roarr di Pisa una radio indipendente. Il docu-radio si chiama La storia del Popolo Mapuche tra passato e presente, lo trovate su Mixcloud e di seguito potete accedere alle varie puntate.

  1. Ascolta qui la prima puntata: Radici ancestrali
  2. Ascolta qui la seconda puntata: Dalla guerra ai parlamenti tra Mapuche e Spagnoli
  3. Ascolta qui la terza puntata: Lo Stato Cileno e la conquista dell'Araucania
  4. Ascolta qui la quarta puntata: Resistenza per i diritti della terra - I giovani Mapuche
  5. Ascolta qui la quinta puntata: Storia di Ada e Brandon
  6. Ascolta qui la sesta puntata: Il mio nome è Jaime Huenchullan Cayul
  7. Ascolta qui la settima puntata: Storia di resistenza e autorità ancestrali. Prima parte.
  8. Ascolta qui l'ottava puntata: Storia di resistenza e autorità ancestrali seconda parte.