29 Agosto 2019

Vangelo di domenica 1 settembre: Luca 14, 1.7-14

«Chi si esalta, sarà umiliato»: si è modesti quando non ci si gloria per le proprie capacità, ma si benedice Dio per i doni ricevuti, che vanno utilizzati secondo l'intenzione di lui che ce li ha dati.
Foto di Barbara Jackson
Vangelo della domenica: meditiamolo insieme grazie al commento di don Oreste Benzi
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Dal Vangelo di Luca (Lc 14, 1.7-14)

Commento al Vangelo di domenica 1 settembre 2019

Non serve a niente essere grandi agli occhi degli uomini. La grandezza umana è tutto fumo e il fumo acceca: chi si lascia accecare dal successo vive stupidamente. Ciò che vale è essere graditi a tutti coloro che vogliono la giustizia di Dio. Si è modesti quando non ci si gloria per le proprie capacità, ma si benedice Dio per i doni ricevuti, i quali vanno utilizzati secondo l’intenzione di lui che ce li ha dati. Chi vuol fare ciò che gli pare e piace senza tenere conto né di Dio, né del prossimo, e segue se stesso in ogni suo sfizio, muore nella prigionia di se stesso.
Non allearti con i potenti per avere i loro favori: diventerai il loro schiavetto. Se stai con i poveri, ti capiranno i poveri e i ricchi; se stai con i ricchi per avere dei vantaggi, non ti capiranno né i poveri né i ricchi!

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