4 Marzo 2020

L'attenzione alla vita unisce i cristiani

Firma congiunta delle Chiese Cattoliche; iniziative 2020 rimandate per coronavirus.
Foto di Pino Grana
«Siamo chiamati tutti a convertirci, a cambiare il cuore verso i bambini nel grembo e le loro mamme, a sostituire i sentimenti di giudizio verso le gestanti con sentimenti di accoglienza, l’indifferenza con l’impegno in prima persona a sostenerle», è uno dei passaggi del documento condiviso firmato dagli esponenti delle diverse confessioni cristiane di Modena.
Il 24 febbraio si è tenuto, in occasione del mese per la vita della Chiesa Cattolica, una sottoscrizione pubblica di un appello per la vita da parte dei rappresentanti locali di diverse chiese cristiane: cattolici, ortodossi ed evangelici. Il Vescovo di Modena Erio Castellucci, il padre ortodosso rumeno Constantin Totolici ed il pastore evangelico nigeriano Victor Ambassador Johnson hanno messo nero su bianco: «Costruiamo insieme una città accogliente per le gestanti e i loro figli. Gli aborti diventino solo un brutto ricordo del passato».

I cristiani di Modena si sono riuniti, attraverso il documento, in un appello comune: «Invitiamo chi occupa posti di responsabilità nelle istituzioni ad intensificare politiche di sostegno economico ed adeguato riconoscimento sociale per madri e padri, soprattutto per chi si apre con generosità alla vita».

prelati mostrano il documento firmato
Modena, i referenti delle diverse confessioni cristiane della Città firmano il documento per la tutela della vita nascente
Mons. Erio Castellucci firma per la vita nascente
Il Vescovo di Modena Erio Castellucci firma il documento congiunto per la vita nascente
Victor Ambassador Johnson firma il documento
Il pastore evangelico nigeriano di Modena Victor Ambassador Johnson firma il documento congiunto per la vita nascente
Padre Constantin Totolic firma il documento per la vita
Il Padre ortodosso rumeno di Modena Constantin Totolic firma il documento congiunto per la vita nascente


E un’attenzione particolare è riservata alle fasce più deboli della popolazione femminile, con donne che possono essere più esposte al rischio di induzione all’aborto: «Particolarmente gravosa è la situazione delle gestanti immigrate, che di frequente hanno più problemi economici e di lavoro e hanno una rete familiare più debole, e delle profughe, in cui la gravidanza è spesso frutto di violenze subite lungo la strada verso l’Italia.
Profondamente disumana è la condizione delle ragazze vittime della prostituzione schiavizzata, di cui tante minorenni».

Modena capitale della vita nascente

A Modena l’edizione 2019 della Fiaccolata per la vita nascente aveva visto la presenza di Robert Colquhoun, responsabile dell’iniziativa di preghiera pro-life internazionale “40 giorni per la vita”. Intanto si rinnova ogni giovedì mattina la preghiera per la vita che si tiene di fronte al Policlinico; e ogni anno ad inizio novembre una celebrazione per i bimbi non nati viene celebrata nel cimitero di San Cataldo. Per l’edizione 2020 i movimenti cittadini hanno sospeso le iniziative già in cantiere, a causa delle limitazioni imposte dalla limitazione del nuovo coronavirus.

Il Centro di Aiuto alla Vita di Modena

A Modena le gestanti in difficoltà possono rivolgersi per richiedere un consulto alla Comunità Papa Giovanni XXIII chiamando al numero 800.035036 oppure scrivendo su WhatsApp. Possono anche rivolgersi al Centro di Aiuto alla Vita.