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31 Ottobre 2019

Gravidanza indesiderata: testimonianze

Lasciata dal partner, ha deciso di interrompere la gravidanza con la pillola abortiva. Nessuno le aveva spiegato le controindicazioni. E quel dolore lancinante. Ecco come affrontare una gravidanza indesiderata.
Abortire o crescere un figlio con difficoltà? L'aiuto di un esperto, la vicinanza umana e la conoscenza delle controindicazioni possono aiutare a scegliere.
La paura per una gravidanza indesiderata, e poi la scelta: abortire oppure no? Dopo aver ingerito la pillola abortiva RU486 sono arrivati i brividi, il freddo e il vomito. E poi la consapevolezza, per un bambino che non c'è più.
 
Nadia si interrogava se abortire o no e si è rivolta al numero WhatsApp  per le gravidanze indesiderate della Comunità Papa Giovanni XXIII. Ha voluto raccontarci com'è andata, ecco la sua mail integrale.

Gravidanza indesiderata, il momento del dolore

Buonasera, mi chiamo Natascia, ho quasi 40 anni. E vorrei raccontarvi la mia storia. Nei mesi scorsi ho interrotto una gravidanza, con la ru486 e da quel giorno vivo con un dolore ed un rimorso che mi consumano sempre più. A volte vorrei urlare ma non lo faccio. La relazione con il mio compagno non andava bene, non era mai andata bene probabilmente, ho subito per più di 3 anni ogni sorta di violenza psicologica e non solo... ho scoperto di aspettare un bimbo quest'estate, 4 giorni dopo il mio compleanno, il mio compagno non si era presentato come sempre al mio compleanno... quando ho visto il test positivo ho avuto paura, ero terrorizzata, non era voluto, non era previsto...ma sapevo di avere una vita dentro me. Quando l'ho detto a lui la prima cosa che mi ha detto è stata: "mi dispiace, come si fa per abortire?" Io non sapevo dove sbattere la testa, non volevo dare dispiaceri ai miei genitori ottantenni, sono figlia unica e ho un lavoro saltuario, come avrei fatto senza un uomo al mio fianco che potesse aiutarmi?
Non ho chiamato la mia ginecologa, perché mi trovavo in trasferta. La prima sera lui non si fa vedere, il giorno dopo mi urlava al telefono di andare da lui, ci vado e mi dice di aspettarlo in un bar perché deve andare a giocare a calcetto.

Abortire o no?

Abbiamo prenotato la visita da una dottoressa, di mattina. Non avevo mai visto questa dottoressa, mi visita, mi chiede se sono felice le rispondo di no, mi dice di questa pillola le dico che ho paura degli effetti collaterali, mi dice che assolutamente non devo preoccuparmi, che se fossi sua figlia me la consiglierebbe. Mi dice che c'è poco tempo e mi farà un foglio per accelerare i tempi dove scrive che ho problemi psicologici, perché è meglio così per evitate di dover fare il raschiamento. Mi dice di stare tranquilla. Che avrò un po di dolori, come quelli del ciclo e una mestruazione un po più abbondante e poi sarà tutto a posto.

Pillola abortiva RU486

Pochi giorni dopo faccio la prima visita nell'ospedale dove mi ha consigliato di andare questa dottoressa, mi fanno un'ecografia, mi dicono di tornare per prendere il primo farmaco. In quei giorni il mio compagno mi dice che non è nulla, che è un affare piccolissimo, che mille donne hanno abortito, il suo amico addirittura ne ha fatte abortire 2, mi dice di guardare il lato positivo che in quei giorni avevo le tette più grosse. Io dentro mi sentivo morire, ogni giorno che passava morivo un po di più. Quello che per tutti è il momento più bello della vita per me era terribile. Avrei voluto parlare con i miei genitori, ma sono anziani e avevo paura di dar loro dispiaceri, e non dico nulla a nessuno.
Dopo aver assunto il primo farmaco mi tormentavo, sapevo che stavo uccidendo la vita che avevo in grembo, io sono vegana ho rispetto anche per la vita di una formica, e stavo commettendo un'atrocità, stavo uccidendo mio figlio.

Brividi di freddo in gravidanza

Le amiche mi dicevano che avevo fatto la scelta giusta perché un bambino deve avere una mamma e un papà... una settimana dopo sono entrata in ospedale alle 8 del mattino, ed è stato il giorno più brutto della mia vita. Ho assunto il secondo farmaco. Dopo 20 minuti ho iniziato a vomitare ed avere dolori lancinanti, mi hanno dato una pastiglia di brufen che ho vomitato dopo poco, i dolori erano insopportabili, avevo svenimenti, sbalzi di temperatura, tremavo, brividi di freddo, battevo i denti, continuavo a vomitare, diarrea, contrazioni terribili. Un paio di volte sono passate le infermiere a controllarmi, ma mi guardavano e mi dicevano "ehhh è così..." e andavano via. Ho pensato che sarei morta di dolore. Alle 17 vado in bagno, mi siedo sul bidet e sento qualcosa, ho "espulso", come mi dicono le infermiere, nelle mie mani una sacchetta rosso scuro con dentro un embrione, l'ho visto, e l'ho dovuto buttare nel wc con le mie mani. Ero scioccata. Quella scena la sogno sempre. È il mio incubo ricorrente. Alle 18 vengo dimessa.

Dopo l'aborto: le conseguenze

Dormo da lui che va a lavorare e mi lascia sola. Il giorno dopo torno a casa. Lui dal giorno dopo sparisce, non mi chiede nemmeno come sto. Ho avuto perdite di sangue per 20 giorni. Ma la cosa peggiore è il dolore che mi porto dentro. Io mi sono pentita. Ho sbagliato. Avrei dovuto essere forte. Avere coraggio. Non mi perdonerò mai. Vorrei dire ad ogni donna di fermarsi in tempo, che una soluzione c'è sempre.
 
Inaugurazione in cimitero della lapide con il Vescovo
Nel maggio 2019 è stata posta una lapide in ricordo dei bambini non nati nel cimitero di Fossano (CN)
Foto di Andrea Fea

Da sapere prima di scegliere

Perché vivere con questo rimorso eterno è la punizione più grande che si possa ricevere, è devastante. Forse non per tutte è così, questo non lo so. Ma per me è atroce. È come se fossi morta un po anche io quel giorno. Spero che Dio mi possa perdonare, ma se non lo farà lo capirò. Ho commesso un errore troppo grande, imperdonabile forse. Sono passati quasi 3 mesi, i miei valori del sangue sono tutti alterati, globuli bianchi bassi, tiroide impazzita, beta hcg alte, l'utero non ha ripreso la sua forma. Forse questa è la mia punizione. Forse è quello che merito. Vorrei che nessuna donna passasse tutto ciò. Non è giusto. Spero che la mia esperienza possa servire a far riflettere. Scusatemi per lo sfogo ma a volte mi sembra di impazzire.

Una consulenza sull'aborto

Se la domanda che porti nel cuore è: «Sono indecisa se abortire», puoi richiedere un confronto personale con un esperto, protetto e riservato. È possibile scrivere al numero WhatsApp 342-7457666 della Comunità Papa Giovanni XXIII o chiamare al numero verde gravidanza 800-035036.
 
Leggi le storie di donne che si interrogavano sulla possibilità di abortire e scopri com'è andata: scopri Indesiderate, il libro di Andrea Mazzi.