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30 Settembre 2021

SOS osteoporosi

Quando le ossa diventano fragili
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Attività fisica, esposizione al sole, alimentazione corretta. L'osteoporosi va soprattutto prevenuta. Ecco come fare per non essere presi alla sprovvista.
Uno dei maggiori effetti collaterali del lockdown è stata la notevole riduzione dell'attività fisica all'aria aperta. Per tale motivo i nostri anziani (e soprattutto le nostre anziane), negli ultimi tempi sono andati incontro con maggiore frequenza a quel fenomeno di rarefazione e indebolimento osseo chiamato “osteoporosi” che, in assenza di movimento e sole, avanza con maggiore rapidità dopo la menopausa.

Che cos'è l'osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia dell'apparato scheletrico caratterizzata da una diminuzione della densità minerale dell'osso, che si manifesta con una sua fragilità e dunque con un maggiore rischio di fratture, in particolare a livello vertebrale e femorale.
È una malattia frequente soprattutto nella donna sopra i 50 anni (1 su 3), che insorge generalmente dopo la menopausa, quando i mutamenti ormonali si traducono anche in un'alterazione dell'equilibrio tra attività osteoblastica (costruzione dell'osso) e osteoclastica (distruzione dell'osso) a favore di quest’ultima. Per tale motivo, mentre verso i 20 anni la densità ossea raggiunge il suo apice e le ossa pesano di più, dopo i 50 anni le ossa iniziano a diventare meno dense e meno forti, si assiste ad una rarefazione della microarchitettura e diventano più leggere e fragili.

Come musurare la densità ossea

Misurare la Densità Minerale Ossea (o Massa Minerale Ossea) diventa fondamentale per stimare la resistenza alle fratture di un osso di una persona e dunque mettere in campo accorgimenti alimentari, abitudinali e terapeutici per evitare fratture difficilmente consolidabili e dal possibile esito infausto. La Moc (mineralografia ossea computerizzata) è l'esame d'eccellenza per tale patologia e generalmente viene prescritto dopo i 60 anni, anche se spesso il riscontro è casuale, a seguito di RX effettuate in pazienti traumatizzate o che hanno avuto fratture spontaneee. La Moc permette di differenziare l'Osteopenia (stato in cui si iniziano ad a vere i primi segni di rerefazione ossea) dall'osteoporosi (patologia franca) e di monitorare nel tempo l'andamento di quest'ultima, anche in risposta alla terapia farmacologica impostata. 

Prevenire l'osteoporosi

L'Osteoporosi va innanzitutto prevenuta e sarebbe opportuno iniziare a farlo, soprattutto nella donna, intorno ai 40-50 anni, quando iniziano i primi segni della menopausa (salvo situazioni patologiche particolari). 
La prevenzione migliore passa attraverso il movimento, poiché è proprio attraverso l'attività fisica che il muscolo si fortifica. Ecco allora che 30 minuti ininterrotti di camminata all'aperto a passo veloce, nelle ore diurne, tutti i giorni, diventano un toccasana per il nostro scheletro, come oramai dimostrato da diversi studi. 

Osteoporosi e alimentazione

Al pari è fondamentale un'alimentazione ricca di sali minerali e vitamine.
In particolare si consigliano cibi ricchi di calcio (formaggi stagionati, legumi e cereali integrali), Vit D (sintetizzata principalmente nella pelle con l'esposizione al sole e presente nel pesce azzurro, fegato di merluzzo e olio che se ne ricava, e nel tuorlo d'uovo). Anche la Vit K1 si è rivelata particolarmente importante per il metabolismo osseo, e la si trova soprattutto negli alimenti vegetali, in particolare a foglia e a fiore come gli spinaci, i broccoli, cavolo, cime di rapa.
Altro protagonista è il magnesio che ritroviamo nei semi oleosi (noci, nocciole, mandorle), nei legumi (fagioli, lenticchie, piselli, ceci) e nei cereali integrali.