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19 Luglio 2026

Vangelo di domenica 19 luglio: Il grano buono e la zizzania

Chi si scandalizza non ama, perché con una prepotenza tremenda, vuole che l'altro sia come lo pensa lui. Invece adora Cristo nel tuo fratello!
Vangelo di domenica 19 luglio: Il grano buono e la zizzania
Foto di Dolgren (generata con IA)
Vangelo della XVI domenica del Tempo Ordinario - Anno A: meditiamolo insieme grazie al commento di don Oreste Benzi
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».


Dal Vangelo di Matteo (Mt 13, 24-43)

Commento al Vangelo di domenica 19 luglio 2026 (XVI domenica del Tempo Ordinario - Anno A)

A voi nella vita è mai capitato di considerare gli altri zizzania? A me sì. Dove sta la zizzania? Nessuno si ritiene tale, sono sempre gli altri.
È vero o no che tendiamo a dividere il mondo in buoni e cattivi? Il bello è che, a quelli che riteniamo buoni, togliamo ogni difetto per farli apparire buonissimi e sono la nostra consolazione. A quelli che sono cattivi invece cerchiamo di togliere ogni aspetto di bontà, perché devono essere fatti fuori. Il cristiano è chiamato ad amare e a mettere sopra la propria spalla il peccato del fratello, chiedendo che anche il fratello metta la sua spalla, ed insieme ci si liberi.
Uno che si scandalizza del proprio fratello, almeno in quell’istante, non ama. Chi si scandalizza non ama, perché dentro di sé, con una prepotenza tremenda, vuole che l'altro sia come lo pensa lui. Invece adora Cristo nel tuo fratello! Quanto è infinitamente più grande la santità di Dio dei limiti e dei difetti dei fratelli. Voglia Iddio che il limite dei fratelli non ti impedisca mai di vedere la santità di Dio!
Il commento di don Oreste Benzi al Vangelo della domenica e alle Letture è tratto dal messalino Pane Quotidiano.
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