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22 Febbraio 2026

Vangelo di domenica 22 febbraio: «Tentato dal diavolo»

Quando non ti immergi nella Parola di Dio, Satana penetra dentro, distruggendo le cose più sante. Pregare o no dipende dal nostro legame intimo con Gesù
Vangelo di domenica 22 febbraio: «Tentato dal diavolo»
Foto di Graphic Dude (generato con IA)
Vangelo della I domenica di Quaresima - Anno A: meditiamolo insieme grazie al commento di don Oreste Benzi
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Dal Vangelo di Matteo (Mt 4, 1-11)

Commento al Vangelo di domenica 22 febbraio 2026 (I domenica di Quaresima - Anno A)

Gesù aveva digiunato quaranta giorni e quaranta notti ed aveva fame; era in uno stato di debolezza e prostrazione, di stanchezza, di solitudine e Satana ne approfitta così: «Serviti di Dio per affermare te stesso», ovvero diventa ateo servendoti di Dio.
Gesù risponde subito alla prima tentazione con la relazione profonda con Dio: «No, l'uomo vive della Parola di Dio». In altre parole è come se avesse detto: «Non mi contrappongo a Dio, non mi servo di Dio per essere io un dio, invece io mi nutro della relazione profonda con Dio, di Dio che si confida a me ed io che mi rendo presente a Dio».
Satana ha un odio terribile contro quelli che usano la Parola di Dio continuamente.
Quando vi vuol spegnere fa ammuffire il vostro libro della Parola di Dio. Quando viene meno l’immergersi nella Parola di Dio, Satana penetra dentro distruggendo le cose più sante e non c'è niente da fare!
Non ditemi che non c'è il tempo per pregare, fate quel che volete, ma vi dico che è una vostra difesa, non è vero niente! Il pregare o no dipende da questo legame intimo con Gesù, con Dio, con Gesù che è vivo, Gesù che è Dio, Gesù che è presente dentro di noi.
Gesù è la nostra pace, in lui noi abbiamo il tutto, in lui troviamo il tutto.

Il commento di don Oreste Benzi al Vangelo della domenica e alle Letture è tratto dal messalino Pane Quotidiano, abbònati qui