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26 Aprile 2026

Vangelo di domenica 26 aprile: «Sono venuto perché abbiano la vita»

Non ci sono le categorie dei santi e dei peccatori, ma c'è un amore infinito di Dio che ci attira continuamente a sé!
Vangelo di domenica 26 aprile: «Sono venuto perché abbiano la vita»
Foto di Kondor83 - generato con IA
Vangelo della IV domenica di Pasqua - Anno A: meditiamolo insieme grazie al commento di don Oreste Benzi
In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 10, 1-10)

Commento al Vangelo di domenica 26 aprile 2026 (IV domenica di Pasqua)

Il rapporto tra il buon pastore Gesù e le pecorelle sta in questo: che le pecore ad un certo momento, guidate da lui, arrivano alla fase dell'ascolto: «Le pecore ascoltano la sua voce».
Questo atteggiamento viene ad un certo momento ad essere nell'anima della pecorella, di noi fedeli che seguiamo Gesù. Anche negli uomini più lontani da Dio, ad un certo momento avviene questo ascolto del mistero, questo interrogarsi sull'oltre, questa ricerca del volto del Padre. Io ho trovato in molte persone, per esempio operai, mamme di famiglia, questa fase che talvolta sfugge all'attenzione del pastore, ma se si è attenti si nota che è presente. C'è nei camerieri che ti servono, negli operai che incontri, c'è nella donna che vende il suo corpo, perché Dio non abbandona mai i suoi figli! Non ci sono le categorie dei santi e le categorie dei peccatori, per cui nei peccatori non c'è più Dio che attira e nei santi ormai Dio è tutto per loro. Non è vero! Questo è tutto un nostro modo di ragionare che non corrisponde al reale! Il reale è che c'è un amore infinito di Dio che ci attira continuamente a sé!

Il commento di don Oreste Benzi al Vangelo della domenica e alle Letture è tratto dal messalino Pane Quotidiano

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