Vangelo della V domenica di Pasqua - Anno A: meditiamolo insieme grazie al commento di don Oreste Benzi
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Dal Vangelo di Giovanni (Gv 14, 1-12)
Commento al Vangelo di domenica 3 maggio 2026 (V domenica di Pasqua)
Anche noi abbiamo nel cuore il desiderio di Filippo che dice a Gesù: «Mostraci il Padre». È il desiderio che c’è nel cuore di ognuno di noi in questo momento. Anche se mi diceste che non c'è, vi risponderei: «Tu non lo sai, ma c'è». Sei preoccupato da altre cose, ma nel profondo del cuore la rivelazione del Padre a noi è il dono più bello.
E qual è il segno inconfondibile che questa unione mistica con il Padre sta crescendo e ti libera? Dall'amore verso i fratelli, perché la conoscenza del Padre è vera se c'è la conoscenza del Figlio e di tutti i figli.
È tutto un cammino di conversione al Padre, per cui entri nei fratelli, nel bisogno di stare insieme, allora sei contemplativo di Dio nel mondo e la tua vita diventerà feconda, perché avendoli nel cuore e avendo il cuore del Padre dentro di te, sarai presente dove c'è uno colpito. Questo è il cammino!
Il commento di don Oreste Benzi al Vangelo della domenica e alle Letture è tratto dal messalino
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