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7 Luglio 2026

La storia di Anthony: quando la strada non è l'ultima parola

La storia di Anthony: quando la strada non è l'ultima parola
Foto di Archivio Condivisione fra i Popoli
Anthony, orfano, a 8 anni finisce in strada per cercare cibo e un po' di compagnia. Grazie al progetto Adozione a distanza e all'inserimento nel programma Cicetekelo, la sua è diventata una storia di riscatto. Oggi Anthony può permettersi di sognare di diventare chirurgo.

Li vedi fuori dai supermercati, negli affollati mercati della città e nelle discariche. Sono ombre: bambini e ragazzi smarriti che vivono per strada, troppo presi dal sopravvivere all’oggi per poter immaginare un domani.

A Ndola si spostano continuamente. Contarli è impossibile e nemmeno i servizi sociali dispongono di statistiche chiare. Secondo le stime ufficiali disponibili, in tutto lo Zambia sono tra i 13.000 e i 14.000. Un popolo in cammino che spesso incute timore, ma che in realtà nasconde volti e storie di profonda solitudine.Fino a qualche anno fa Anthony era uno di loro. Non perché fosse un delinquente, come qualcuno potrebbe pensare, ma perché la povertà, l’instabilità familiare e la negligenza di chi avrebbe dovuto proteggerlo hanno segnato la sua infanzia.

La vita in strada per cercare compagnia e cibo

Anthony è nato probabilmente nel 2007. Secondo di tre fratelli, è rimasto presto orfano di madre. Il padre, che nel frattempo si è risposato, lo ha abbandonato e in seguito è venuto a mancare. 
Per un periodo Anthony ha vissuto con la nonna materna. Per provvedere ai bisogni della famiglia, l’anziana trascorreva gran parte della giornata in giro per la città in cerca di lavori saltuari. Il cibo era scarso, spesso mangiavano solo la sera.
Anthony aveva circa 8 anni e rimaneva solo per buona parte del giorno. Ha iniziato così a trascorrere sempre più tempo per strada, in cerca di compagnia e di qualcosa da mangiare.

L’incontro che cambia tutto: il Progetto Cicetekelo

Ha vissuto questa realtà per circa un anno. Poi ha incontrato gli educatori del Progetto Cicetekelo della Comunità Papa Giovanni XXIII, un intervento dedicato al recupero e al reinserimento familiare e sociale di bambini di strada e minori in condizioni di vulnerabilità, che oggi segue più di 300 ragazzi e ragazze.
Anthony è stato accolto come residente e ha iniziato un percorso di accompagnamento fatto di sostegno psicologico, supporto scolastico e relazioni capaci di restituirgli fiducia.
Quando è arrivato era così piccolo che ogni mattina gli educatori lo facevano sedere vicino al fuoco per scaldarsi prima di accompagnarlo a scuola.
Nel 2017, all’età di 10 anni, ha iniziato a frequentare una classe prescolastica di alfabetizzazione presso la St. Alphonso Maria Fusco Convent School, così da acquisire le basi necessarie per le elementari.
Negli anni successivi si è distinto per gli ottimi risultati e per la sua grande voglia di riscatto.

Allenamento di basket Progetto Cicetekelo
Allenamento di basket della community school del Progetto Cicetekelo a Nkwazi
Community school del Progetto Cicetekelo
Community school del Progetto Cicetekelo
Centro di Minsundu del Progetto Cicetekelo
Centro di Minsundu del Progetto Cicetekelo

Verso il diploma

Per premiare i suoi successi scolastici, nel 2024 il Progetto Cicetekelo ha deciso di iscriverlo alle superiori in “boarding”, una formula che permette agli studenti di vivere all’interno dell’istituto.
Oggi Anthony frequenta la decima classe e gli mancano solo due anni per conseguire il diploma. La sua materia preferita è scienze, mentre inglese continua a metterlo un po’ in difficoltà. È un ragazzo rispettoso ed espressivo, ama l’arte e adora mangiare la nshima, la tradizionale polenta di mais bianco, accompagnata dalla salsiccia.
In parte ha fatto pace con il suo passato. Durante le vacanze scolastiche, anche se il suo punto di riferimento rimane il Progetto Cicetekelo, va a trovare la nonna e uno dei fratelli che oggi vive con lei. Sono orgogliosi di lui e del suo percorso.
Oggi Anthony sogna di diventare chirurgo. Grazie a chi ha creduto in lui, si è sentito protetto, riconosciuto nei suoi diritti di bambino e finalmente libero di crescere e scegliere il proprio futuro.

L’adozione a distanza: un aiuto concreto

A Ndola incontriamo tanti bambini e ragazzi come Anthony: giovani privi di una famiglia stabile e delle opportunità necessarie per costruirsi una vita.
Le loro ferite sono profonde e alcune li accompagneranno per sempre. Ma quando qualcuno decide di camminare accanto a loro, offrendo protezione, ascolto e un’educazione, possono riscoprire il proprio valore e diventare protagonisti della loro storia.
È ciò che è accaduto ad Anthony. Ed è ciò che può accadere a molti altri ragazzi.
Se anche tu vuoi camminare insieme a uno di loro, puoi scegliere l’adozione a distanza, uno strumento fortemente voluto da don Oreste Benzi che ancora oggi permette alla Comunità Papa Giovanni XXIII di essere presente accanto ai più fragili.
Con un contributo di 26 euro al mese puoi aiutare concretamente un ragazzo come Anthony, garantendogli istruzione, protezione, cibo, cure mediche e opportunità concrete di riscatto.
Le donazioni alle ONLUS sono inoltre deducibili o detraibili fiscalmente secondo la normativa vigente.

Per informazioni: sostenitori@apg23.org

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