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29 Aprile 2021
Ultima modifica: 29 Aprile 2021 ore 12:49

Bando alle armi nucleari: l'appello delle realtà cattoliche

«L'Italia aderisca al Trattato di proibizione»
L'appello pubblicato oggi su Avvenire: gli Stati firmatari rinunciano all'uso, allo sviluppo, alla produzione, ma anche al solo immagazzinamento di armi nucleari. Anche il nostro Paese faccia la sua parte.
L'Italia non ha firmato il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, votato dall'Onu nel luglio 2017 da 122 Paesi.

Da quest'anno entra in vigore: rende illegale, negli Stati che l’hanno sottoscritto, l’uso, lo sviluppo, i test, la produzione, la fabbricazione, l’acquisizione, il possesso, l’immagazzinamento, l’installazione o il dispiegamento di armi nucleari.

Colombe di pace
Disegno sul muro di Berlino (East side gallery)
Foto di Amit Lahav
Il 25 aprile, in occasione della festa nazionale della Liberazione, Acli (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani), Azione Cattolica Italiana, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Movimento dei Focolari, Pax Christi, hanno sottoscritto un Appello rivolto al Governo e al Parlamento italiano affinché il Trattato sia ratificato anche da parte del nostro Paese.

L’Appello è stato rilanciato dal quotidiano Avvenire, e verrà ora trasmesso agli altri movimenti e associazioni del mondo cattolico italiano, affinché possano valutare a loro volta di sottoscriverlo attraverso i propri Presidenti o Responsabili nazionali.

«L'iniziativa — hanno spiegato gli organizzatori nella nota stampa di presentazione — intende dare seguito ai ripetuti appelli di papa Francesco per un mondo libero dalle armi nucleari. Si inserisce inoltre nella campagna Italia ripensaci che ha visto una forte mobilitazione affinché il nostro Paese “ripensi” la propria posizione e ratifichi il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari».