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2 Giugno 2020

Cento per cento servizio civile

2 giugno, Festa della Repubblica: l'appello #CentoXCentoServizioCivile chiede al Governo di finanziare tutti i progetti depositati dagli Enti, per mettere in campo 50.000 volontari.
L'emergenza sanitaria ha reso urgente ripensare alle priorità e ai finanziamenti: le spese militari italiane sono in forte crescita (dati Osservatorio Mil€x: 26,3 miliardi di euro nel 2020 in crescita del 6% rispetto al preventivo 2019) mentre il settore della difesa civile arranca. Oggi il bilancio del comparto Difesa è assorbito interamente dalla difesa militare armata, a discapito di quella civile.
Nonostante le numerose richieste da parte delle associazioni del terzo settore, il Servizio Civile Universale viene ancora troppo spesso dimenticato e la sua sorte dipende da un’affannosa ricerca di ulteriori fondi in corso d’opera. Eppure, durante l’emergenza coronavirus, i 25.000 operatori volontari in servizio civile sono stati una risorsa preziosa per il nostro paese e un forte simbolo di speranza. Lo stesso Ministro per le Politiche Giovanili Spadafora li ha definiti “linfa vitale per la nostra ripresa” e “la nostra leva per risollevare il Paese”. E dopo una pandemia che ci ha aiutato a comprendere e sperimentare la bellezza e la necessità della solidarietà, è necessario ripartire tenendo bene a mente quali sono state le forze positive che hanno permesso al paese di andare avanti e quali gli opportuni investimenti.

Con il decreto legge “Rilancio” del 19 maggio, il Servizio Civile Universale ha avuto un piccolo ma importante riconoscimento da parte del Governo che ha predisposto uno stanziamento di 20milioni aggiuntivi. Tuttavia, siamo ancora lontani dall’obiettivo che lo stesso Ministro si era preposto, ovvero quello di attivare almeno 50.000 giovani all’anno. Per arrivare a questo traguardo, il decreto Rilancio avrebbe dovuto prevedere uno stanziamento di circa 130 milioni di euro aggiuntivi ai 140 milioni già in bilancio.

Un appello per finanziare tutti i progetti di servizio civile


Con questa prospettiva, lo scorso 19 maggio la Rappresentanza Nazionale dei Volontari in Servizio Civile ha lanciato l’appello #CentoXCentoServizioCivile al Presidente del Consiglio Conte e all’On. Spadafora per finanziare tutti i progetti di Servizio Civile ammessi e depositati a maggio 2020 dagli Enti che quotidianamente accolgono i volontari per conto dello Stato. Questo permetterebbe di avviare, già nella seconda metà dell’anno, più di 50mila volontari raddoppiando così i posti ad oggi disponibili con le risorse del fondo nazionale per il servizio civile nel 2020. Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, infatti, potrebbe concentrarsi sulla sola verifica di idoneità dei progetti, in modo da risparmiare tempo prezioso e permettere già in autunno un nuovo bando.

È con questo appello che si vuole dimostrare come durante l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, tale impegno avrebbe potuto essere raddoppiato ma, per mancanza di risorse, la metà dei progetti ogni anno non parte e se non ci si mobilita anche quest’anno lo scenario sarà lo stesso. Per questo motivo, anche la Comunità Papa Giovanni XXIII ha aderito con fiducia all’appello lanciato dalla Rappresentanza per richiedere “nella lotta al virus, non la metà, ma il #CentoXCentoServizioCivile”.

“Questo sforzo” affermano i Rappresentanti Nazionali “costituirà un duplice investimento: l’impiego dei volontari nella difesa non armata e nonviolenta della Patria farà del Servizio Civile un supporto concreto alla ripartenza del Paese e al contempo una straordinaria opportunità di crescita per i giovani, rafforzandone lo spirito di appartenenza alla nostra Repubblica”. E ancora: “Dimezzare oggi il contingente di volontari significherebbe perdere il potenziale dei giovani per superare la crisi e costruire un Paese più unito e solidale”.

È possibile aderire all’appello collegandosi al sito www.centoxcentoserviziocivile.it e compilare l’apposito format che prevede la possibilità di motivare l’adesione e di allegare una foto. Cosa aspetti? Firma anche tu!