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12 Febbraio 2024

Come disintossicarsi dalla plastica

Microplastiche e nanoplastiche penetrano nel nostro organismo
Come disintossicarsi dalla plastica
Foto di Willfried Wende da Pixabay
Per proteggere la propria salute è necessario liberarsi dall'inquinamento della plastica, lo dicono i medici.

Tutti noi siamo responsabili dell’ambiente, ma i medici lo sono due volte! E proprio dall’Associazione dei medici per l’ambiente è stata lanciata la campagna nazionale di prevenzione dei rischi per la salute da esposizione alla plastica. L’iniziativa coinvolgerà inizialmente gli studi medici per poi interessare anche le farmacie, le scuole e le strutture sportive. Gli obiettivi della campagna sono: accrescere la consapevolezza dei danni alla salute umana, all’ecosistema e all’ambiente riconducibili alla diffusione delle microplastiche; e accrescere la capacità di ridurre l’uso e il consumo della plastica.

La plastica penetra nell'organismo

La plastica, realizzata a partire da combustibili fossili, causa danni agli ecosistemi e alla salute degli animali e dell’uomo ed ha forti implicazioni nella crisi del clima, perché può alterare i suoli (composizione, stabilità, produzioni alimentari). Inoltre i frammenti più piccoli, chiamati microplastiche e nanoplastiche, penetrano nell’organismo con gli alimenti che consumiamo, con l’acqua e le bevande in bottiglia di plastica, per contatto con tessuti sintetici, con giocattoli in plastica, con cosmetici. Le microplastiche si trovano nell’atmosfera e possiamo respirarle. Contaminando le acque si accumulano nei sedimenti diventando cibo per i pesci che poi noi mangiamo.

A rischio soprattutto i bambini

La plastica si produce a partire da sostanze pericolose che sono poi cedute al sangue e distribuite in tutto l’organismo dove interferiscono con l’attività dei nostri ormoni (interferenti endocrini). Sono già state trovate anche nel cordone ombelicale, a testimoniare il passaggio di queste sostanze attraverso la barriera placentare. I primi 1000 giorni di vita sono il periodo più critico per gli effetti sulla salute delle microplastiche.
Le numerose sostanze chimiche contenute nelle microplastiche possono causare: interferenza endocrina con danni alla fertilità maschile e femminile, alterazioni del neurosviluppo, aumentato rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro, effetto obesogeno favorente la resistenza all’insulina e l’insorgenza di diabete di tipo 2, effetti infiammatori con alterazione della microflora intestinale e interferenza sull’assorbimento di nutrienti, criptorchidismo.
I rischi aumentano se l’esposizione avviene in utero e in età pediatrica.

Comportamenti utili per noi e per l’ambiente

  • Utilizza oggetti non in materiale plastico e abolisci quelli usa e getta; verifica che i vestiti, tessuti, cosmetici, ecc. non contengano plastica.
  • Elimina l’acqua in bottiglie di plastica e bevi quella del rubinetto. In 1 litro di acqua in bottiglia di plastica si trovano circa 5 milioni di microplastiche. Usa contenitori durevoli come bottiglie o borracce in vetro o alluminio.
  • Utilizza biberon in vetro o in acciaio, promuovi l’uso di biancheria da letto in fibre naturali e vieta la presenza nel letto del bambino di peluches e bambole di plastica,
  • Evita cibi che abbiano avuto contatto con la plastica, sostituendo gradualmente pellicole e strumenti da cucina in plastica.
  • Cerca negozi che vendono prodotti alimentari e per l’igiene sfusi; scegli confezionamenti green e buste di stoffa o carta.
  • Non buttare mai la plastica nell’ambiente, ma utilizza per lo smaltimento gli appositi contenitori sia a casa che fuori.
  • Riduci l’uso delle automobili (l’usura dei pneumatici è una delle fonti principali di plastica nell’ambiente).