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28 Agosto 2026

Come prevenire il tumore al colon-retto

Come prevenire il tumore al colon-retto
Foto di DebbyMelindaYanti (generato con IA)
È un male silente, spesso asintomatico, in crescita tra i giovani. I consigli del medico per prevenirlo.
<span id="docs-internal-guid-9da3b55e-7fff-d17b-ebc7-fec80800900a">Pur essendo tra le neoplasie nelle quali la prevenzione è possibile e molto efficace, il tumore al colon-retto resta ancora tra le principali cause di morte oncologica, con un aumento dei casi tra i 15 e i 49 anni di età. E questo è il dato che più preoccupa e che impone di cercare di intercettare prima e diagnosticare più in fretta, per curare poi con maggiore qualità questa patologia.
Quali sono le cause? Svariati studi dimostrano come una dieta ad alto contenuto di calorie, povera di fibre, ricca di grassi, carni rosse e zuccheri raffinati, sia associata a un aumento dei tumori intestinali. Viceversa, il consumo di fibre indigeribili, contenute per esempio nella frutta e nei vegetali, eserciterebbe un ruolo protettivo sulla parete intestinale, aumentando le contrazioni peristaltiche e i processi evacuativi e riducendo quindi il tempo di permanenza degli agenti cancerogeni nell’intestino.
Anche la famigliarità per queste neoplasie svolge un ruolo importante.
I famigliari di primo grado, genitori, figli, fratelli e sorelle di pazienti con carcinoma colorettale presentano un rischio per questo tipo di tumore che è circa tre volte maggiore rispetto a quello di chi non ha famigliarità. Ecco perché a tutti i parenti di primo grado di malati di cancro colorettale viene raccomandato di sottoporsi ad un accertamento colonscopico, solitamente attorno ai 45-50 anni. 
Il non avere sintomi è purtroppo una caratteristica di questo tumore subdolo, silente che, partendo dal polipo adenomatoso, cresce lentamente e si trasforma in tumore maligno nel corso di diversi anni. I sintomi evidenti come sanguinamento, stanchezza secondaria ad anemizzazione, dolori addominali e difficoltà nell’evacuazione dipendono dalla sede del tumore nel colon e dalla sua grandezza. 
Quando il tumore del colon da segno di sé, è purtroppo, spesso, in fase già avanzata con drastico peggioramento della prognosi. 
Per il tumore colon-rettale esiste la possibilità reale di effettuare una prevenzione efficace, ma purtroppo sono ancora troppe le persone che non rispondono allo screening con il test del sangue occulto fecale e troppe quelle che arrivano ad una diagnosi quando il tumore è già in fase avanzata e non curabile.

La prevenzione

Il test del sangue occulto fecale è semplice da eseguire, è offerto dal Servizio Sanitario Nazionale ogni 2 anni ed è poco costoso.
La logica del test si basa sul seguente presupposto: i carcinomi e i polipi tendono a sanguinare più facilmente della mucosa normale. Pertanto, la scoperta di queste invisibili tracce rosse nelle feci conduce alla diagnosi in una fase precoce. 
Se il test risulta positivo, è necessario eseguire una colonscopia per verificare se ci sono polipi sanguinanti da asportare già durante l’esame e poi fare analizzare, o se si tratta di un carcinoma in fase iniziale.
Nel caso di famigliarità per questo tipo di tumore al test del sangue occulto fecale è necessario sempre associare una colonscopia all’età di 45-50 anni. Si stima che basti eseguire una colonscopia una volta nella vita per prevenire circa il 70% dei tumori del grosso intestino.

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