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26 Novembre 2020
Ultima modifica: 27 Novembre 2020 ore 09:35

Il prossimo è l'anno di Marco

Nel nuovo anno liturgico, che inizia il 29 novembre, si leggerà il Vangelo di Marco, il primo ad essere scritto.
Foto di Agnieszka Monk
Scopriamo i segreti e la ricchezza di questo Vangelo. È il più corto e il più antico, caratterizzato da una grande vivacità narrativa.
Quello di Marco è il più breve dei Vangeli ed è il primo ad essere stato messo per iscritto, probabilmente verso il 65-70 D.C. o anche prima. Questo significa che dopo una prima fase in cui c’è stata una tradizione orale, già 30 anni dopo la morte di Gesù, è comparso il primo testo scritto riportante le opere del Nazareno.
Una tradizione antica afferma che Marco redasse il testo di questo Vangelo a Roma, mettendo per iscritto la storia di Gesù così come l’aveva udita direttamente dalle labbra di Pietro. Questo spiegherebbe la straordinaria vivacità del suo racconto, l’attenzione sui luoghi in cui si è recato Gesù e la meraviglia suscitata dai segni da lui compiuti. Inoltre nel Vangelo di Marco si trovano spesso spiegazioni delle tradizioni e dei costumi ebrei, proprio perché si indirizzava soprattutto a lettori non ebrei.
Il testo completo del Vangelo di Marco si può trovare anche online ed è composto da 16 capitoli.
Per chi fosse interessato, può consultare online il testo originale greco del Vangelo di Marco. 
Il 29 novembre inizia il nuovo Anno Liturgico con la prima domenica di Avvento. Sarà proprio il Vangelo di Marco che ci guiderà alla scoperta della vita di Gesù durante le domeniche di questo Anno Liturgico (Ciclo B).
Un commento originale al Vangelo di Marco si può trovare nel libro I sentimenti di Gesù, scritto da Viviana Viali, che offre un approfondimento del testo evangelico partendo proprio da ciò che Gesù deve aver vissuto e provato in tutte le vicende narrate.
Capitolo dopo capitolo il lettore viene accompagnato in punta di piedi all'interno del cuore di Gesù e dei discepoli: una vera e propria catechesi semplice e intuitiva del testo evangelico.

Commento al capitolo 3. La scelta dei Dodici (dal libro I sentimenti di Gesù)

Nel capitolo 3 del Vangelo di Marco si narra di quando Gesù scelse i Dodici apostoli. Ecco come viene descritta a scena nel libro I sentimenti di Gesù: «Ti sedesti sul dolce pendio di quella collina dove si contemplava il bellissimo lago e con una dolcezza infinita chiamasti Pietro e lo invitasti a sedere vicino a te, poi Giacomo e Giovanni con i loro caratteri ardenti che ti avevano indotto a chiamarli “figli del tuono”, e poi ancora Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota.
Dopo averli a lungo guardati in silenzio, mentre contemplavi il mistero di ognuno, spiegasti loro che li avevi scelti perché restassero sempre con te, anche se poi avrebbero cambiato luogo di predicazione; anzi, li istruivi proprio su come annunciare loro stessi la buona novella, perché tutti vi rendevate conto che per te era impossibile soddisfare tutte le esigenze della gente.
Provavi un po’ di commozione quando facevi tutto questo: rivivevi l’emozione di quando tuo Padre ti aveva inviato e costituito Messia, il Cristo. Ti facevano molta tenerezza: sapevi quanto fragili erano e quanto pesante il compito che stavi loro affidando, ma conoscevi anche tutta la potenza dello Spirito che operava stupendamente in loro. E ringraziavi continuamente Dio Padre per tutto ciò.
Affidasti a lui i Dodici che avevi appena costituito. Solo lui avrebbe potuto mantenerli uniti a te e tra di loro». 

Commento a Marco 9: la Trasfigurazione (dal libro I sentimenti di Gesù)

Un altro brano rinomato è quello che narra l’episodio della trasfigurazione di Gesù. Ecco come lo descrive Viviana Viali, entrando nel cuore dei discepoli:
«Pietro era sconvolto da tale visione. Non solo tu risplendevi di una luce mai vista su questa terra ma conversavi con Mosè, l’unico che aveva potuto parlare con Dio faccia a faccia tanto che la pelle del suo viso era diventata raggiante. Ed era presente anche il profeta Elia, considerato come colui che doveva fare ritorno e annunciare il giudizio finale.
Pietro era talmente scombussolato, emozionato e spaventato che non sapeva più cosa pensare e, non essendo abituato a contemplare in silenzio, pur di fare qualcosa prese la parola e disse: "Maestro, è bello per noi stare qui! Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!".Tu non desti risposta a Pietro ma ci pensò tuo Padre!».

Chi era l’evangelista San Marco

L’autore del Vangelo è Giovanni Marco: Giovanni era il nome ebraico, mentre Marco era quello latino). Sua madre possedeva una casa a Gerusalemme che serviva come luogo di ritrovo per la Chiesa primitiva (Atti 12,12). Marco era anche cugino di Barnaba, che fu il compagno di Paolo. Siccome Marco decise di tornare a casa a metà del primo viaggio missionario, perse un po’ di stima agli occhi di Paolo, ma poi Barnaba gli offrì una seconda possibilità ed egli finì per riguadagnarsi l’amore e il rispetto di Pietro e di Paolo. Fu di grande conforto a Paolo in prigione (Colossesi 4) e fu amato come un figlio da Pietro, di cui era diventato compagno di viaggio (1 Pietro 5,13).

Riassunto del Vangelo secondo Marco

Di seguito vengono riportate le varie parti del Vangelo di Marco, con un breve riassunto, strumento utile per trovare velocemente il brano desiderato.

Capitolo 1 (versetti 1-13): La buona novella di Gesù.

Marco non racconta i fatti relativi all’infanzia di Gesù, ma inizia a parlare di Giovanni Battista narrando poi il Battesimo di Gesù e le sue tentazioni nel deserto.

Capitolo 1 (versetto 14) fino al capitolo 9 (versetto 50): Gesù in Galilea.

Si narra di come si è formato il primo gruppo dei discepoli; degli insegnamenti e le guarigioni compiute da Gesù. Ecco come Marco segue l’attività di Gesù in Galilea:
Mc 1,14-20: Gesù chiama i primi discepoli
Mc 1,21-45: Gesù comincia ad insegnare e a operare guarigioni
Mc 2,1-12: Guarigione del paralitico
Mc 2,13-22: Levi (Matteo) diventa discepolo; la questione del digiuno
Mc 2,23-3,6: Lo scopo del sabato e le polemiche con i farisei
Mc 3,7-19: I Dodici apostoli
Mc 3,20-35: Sospetti e accuse da parte degli scribi e dei farisei
Mc 4,1-34: Gesù insegna con le parabole (il seminatore; il seme che spunta da solo; la lampada sotto il moggio; il granello di senape)
Mc 4,35-41: Gesù placa il lago in tempesta
Mc 5,1-20: La traversata del lago e l’indemoniato geraseno
Mc 5,21-43: La resurrezione della figlia di Giairo e la donna sofferente di emorragie
Mc 6,1-13: Gesù visita Nazaret e manda in missione i Dodici
Mc 6,14-29: Erode e Giovanni Battista
Mc 6,30-44: Cinquemila persone sfamate miracolosamente
Mc 6,45-56: Gesù cammina sul lago
Mc 7,1-23: I farisei e le loro tradizioni
Mc 7,24-37: La guarigione della donna greca e del sordomuto
Mc 8,1-21: Quattromila persone sfamate; la richiesta di un segno
Mc 8,22-26: Guarigione di un cieco
Mc 8,27-9,1: «La gente chi dice che io sia?»; Gesù predice la sua morte
Mc 9,2-13: La trasfigurazione di Gesù
Mc 9,14-29: Il ragazzo epilettico
Mc 9,30-50: Chi è il più grande? Carrierismo e umiltà. 

Capitolo 10: Gesù in viaggio verso Gerusalemme

Mc 10,1-12: Gesù parla del divorzio
Mc 10,13-16: Gesù benedice i bambini
Mc 10,17-31: I pericoli della ricchezza
Mc 10,32-45: Nuovo annunzio della passione
Mc 10,46-52: Il cieco Bartimeo

Capitoli 11-13: Gesù a Gerusalemme

Mc 11,1-11: Ingresso trionfale di Gesù
Mc 11,12-26: Il fico; la cacciata dei venditori dal Tempio
Mc 11,27-12,12: I capi religiosi contestano Gesù; parabola dei vignaioli
Mc 12,13-44: Domande insidiose; Gesù nel Tempio
Mc 13: Giudizio su Gerusalemme; Gesù parla del suo ritorno

Capitoli 14-16: Passione, morte e resurrezione di Gesù

Mc 14,1-11: Il complotto contro Gesù; il tradimento
Mc 14,12-25: L’ultima cena
Mc 14,26-52: Nel Getsemani; arresto di Gesù
Mc 14,53-15,15: Processo ebraico contro Gesù; rinnegamento di Pietro
Mc 15,16-41: Gesù viene schernito e poi crocifisso
Mc 15,42-47: Gesù viene sepolto
Mc 16: La resurrezione