L'11 febbraio parte un corso online gratuito, per conoscere il vero volto di questo popolo millenario, spesso stigmatizzato e disprezzato ingiustamente. Iscriviti ora per poter partecipare.
«Vieni, cammina con noi», che in lingua romanì si dice: «Aide, phir amensa». È questo l’invito che la Comunità Papa Giovanni XXIII rivolge a tutti quelli che sono interessati ad approfondire la storia e i valori della cultura romanì, spesso schiacciata da pregiudizi e stigma sociale. Nonostante la maggior parte delle persone di origine romanì residenti in Italia sia ben integrata, con un regolare lavoro e una casa, il pregiudizio inchioda questo popolo a dei cliché di degrado e criminalità.
«È dal 2017 che proponiamo ogni anno un corso sulla cultura romanì» spiega Natascia Mazzon, relatrice di una delle conferenze previste e referente per l’Ambito Rom della Comunità Papa Giovanni XXIII. «Pensiamo sia importante per fare formazione e sensibilizzazione. Il corso ha come obiettivo fondamentale quello di trasmettere e comunicare i valori della cultura romanì. Tra i formatori che interverranno durante il corso ci sono anche persone di etnia rom qualificate e specializzate, a indicare che si può essere Rom ed essere perfettamente inclusi nella società.
Infatti la popolazione romanì, per la maggior parte, è formata da persone comuni, ma questo, molto spesso, i mass-media non lo mettono in evidenza, perché più interessati alla criminalizzazione e stigmatizzazione di questo popolo. Il fatto che nel corso ci siano relatori Rom, indica che è fondamentale la loro partecipazione civile: deve essere il popolo Rom il protagonista del cambiamento, non l’assistenzialismo.
Purtroppo si assiste spesso alla stigmatizzazione dell’intero popolo a causa dei reati commessi da pochi, spesso perché si trova in uno stato di emarginazione e di degrado – continua Natascia. Chi è dedito alla criminalità, immerso in certe dinamiche negative è sempre più un caso isolato rispetto alla maggioranza del popolo di origine Rom. Conosco tanti Rom che nascondono le loro origini perché sanno che non sarebbero trattati equamente. Ad esempio se vai a fare una domanda di lavoro, se vai a comprare una casa o una macchina, non puoi dichiarare liberamente la tua origine etnica, perché avresti tutte le porte chiuse, anche se per legge non dovrebbe succedere».
Programma del corso sulla storia e cultura del Popolo Rom:
11 febbraio 2026: La Storia del Popolo Rom (Rambo Halilovic)
11 marzo 2026: Cultura, degrado e devianza (Rasid Nikolic)
13 maggio 2026: Il rapporto uomo/donna all'interno e all'esterno della famiglia (Giulia Di Rocco)
14 ottobre 2026: La tradizione religiosa e la superstizione (Veronica Ahmetovic e Natascia Mazzon)
Tutti gli incontri iniziano alle ore 21:00 e saranno online.
Per ricevere il link che permette la partecipazione, è necessario iscriversi.
Come iscriversi o richiedere informazioni:
Per iscriversi o richiedere informazioni si può scrivere una mail oppure contattare il numero whatsapp: 329.9064074
Ci auguriamo che siano in molti ad iscriversi a questo corso, perché, come diceva Pablo Picasso: «Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere».