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9 Aprile 2026

Difesa non armata e nonviolenta. Servono 50 mila firme. Ecco come aderire

Difesa non armata e nonviolenta. Servono 50 mila firme. Ecco come aderire
La proposta di legge di iniziativa popolare è stata depositata presso la Corte di Cassazione il 16 marzo. Perché arrivi in Parlamento vanno raccolte almeno 50 mila firme entro il 15 settembre.
Istituire un nuovo Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. È questa la proposta di legge di iniziativa popolare che è stata depositata presso la Corte di Cassazione lo scorso 16 marzo.
Promossa dalla campagna Un’altra difesa è possibile, l’iniziativa punta a raccogliere almeno 50mila firme e a introdurre nel sistema italiano di sicurezza una struttura pubblica dedicata alla prevenzione dei conflitti e alla promozione della pace.

Carosi, Apg23: «La difesa non è solo militare. Tutti dobbiamo costruire la pace»

«Il punto fondamentale è che il concetto di difesa non è solo militare ma anche civile. Tutti dobbiamo costruire la pace e l'esperienza della Comunità Papa Giovanni XXIII lo insegna. Non solo con Operazione Colomba, il Corpo nonviolento di pace che da quasi 35 anni interviene nei conflitti armati, ma anche col servizio di ognuno verso i più deboli. La pace si costruisce accudendo un minore senza famiglia, una persone con grave disabilità o una persona anziana. La pace si costruisce nei piccoli gesti quotidiani».
A parlare è Chiara Carosi, romana, responsabile della Comunità Papa Giovanni XXIII nel Lazio, Campania, Sardegna e nelle missioni in Asia, che ha partecipato con una delegazione al deposito della proposta presso la Corte di Cassazione in rappresentanza della Comunità di don Benzi. L'associazione infatti è membro sia del CNESC, il Coordinamento nazionale degli enti di servizio civile, sia della Rete pace e disarmo, le realtà che, insieme alla campagna Sbilanciamoci, promuovono la proposta di legge di iniziativa popolare.
 
«La proposta era stata depositata oltre dieci anni fa ma mai discussa – continua Carosi. – Riproporla oggi, con le guerre che infiammano il pianeta, è fondamentale per attuare politiche pubbliche per la ricerca sulla pace e sul disarmo. La pace si può portare avanti sempre, il dialogo si può portare avanti sempre».

Dare concretezza al “ripudio della guerra” previsto dalla Costituzione

L’obiettivo è quello della costituzione di un Dipartimento – non un ministero – che indirizzi il contributo alla difesa civile con le proprie autonomie e modalità di lavoro delle varie componenti oggi esistenti fra cui il Servizio civile, i Corpi civili di pace, la Protezione civile oltre ad un ipotizzato Istituto di ricerca su Pace e Disarmo.
 
“Si tratta di dare finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra – si legge sul sito della campagna – e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale: la possibilità di assolvere all’obbligo costituzionale dell’articolo 52 con una struttura di Difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi”.
 
«La nostra proposta del ministero della pace è simile. – spiega Carosi – L'obiettivo è lo stesso: trasformare la pace da un ideale astratto a un criterio guida strutturale dell'azione politica, dotando lo Stato di un organismo dedicato al coordinamento delle politiche di prevenzione dei conflitti e promozione della nonviolenza. Ma hanno due percorsi diversi».
 
«Le persone percepiscono paura ed incertezza – conclude Carosi. – La risposta non è solo armarsi fino ai denti, per questo noi speriamo che la proposta sia accolta dalle istituzioni, affinché le esperienze di pochi, come le nostre, possano divenire patrimonio di tutti. È una proposta di speranza, soprattutto per i giovani».

Come aderire alla raccolta di firme per sostenere la legge di iniziativa popolare

Firmare la proposta di legge è semplicissimo. Basta avere lo Spid, collegarsi al portale della Presidenza del Consiglio dei ministri, cliccare su "Accedi", entrare con SPID o CIE, ed in tre minuti si può apporre dare la propria adesione.

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