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25 Giugno 2026
Ultima modifica: 25 Giugno 2026 ore 10:28

ExpoAid 2026: a Rimini il futuro dell'inclusione tra lavoro, sport e progetti di vita

Al Palacongressi di Rimini dal 25 al 27 giugno la più grande manifestazione nazionale sul Terzo settore
ExpoAid 2026: a Rimini il futuro dell'inclusione tra lavoro, sport e progetti di vita
Tre giorni di incontri, laboratori e buone pratiche promossi dal Ministero per le Disabilità. Tra i protagonisti la Comunità Papa Giovanni XXIII e le cooperative sociali con le loro storie di riscatto e autonomia.
Dal 25 al 27 giugno al Palacongressi di Rimini si tiene ExpoAid 2026, il più grande evento nazionale dedicato al Terzo settore, alle associazioni e alle realtà che si occupano di disabilità. Tre giornate ricche di incontri e attività con seminari dedicati ai temi del lavoro, dell’autonomia, della vita indipendente, dello sport, delle malattie rare e del progetto di vita. Tutti gli appuntamenti saranno accessibili grazie al servizio di interpretariato in lingua dei segni italiana e alla sottotitolazione in tempo reale.
 
Saranno presenti spazi espositivi dedicati alle buone pratiche e a progetti innovativi nel campo dell’inclusione. Inoltre, laboratori guideranno i partecipanti in attività creative e manuali, dalla preparazione di biscotti e piadine alla lavorazione della stoffa e alla costruzione di strumenti musicali. Non mancheranno spettacolo, cultura e sport. L’iniziativa è promossa dal Ministero per le Disabilità.

Le esperienze della Comunità Papa Giovanni XXIII

Tra le varie realtà sarà presente anche la Comunità Papa Giovanni XXIII che porterà diverse esperienze di inclusione, in cui il lavoro, la relazione e la valorizzazione delle competenze sono strumenti reali di crescita, autonomia e partecipazione.
 
Venerdì 26 giugno, alla presenza della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, Francesco Tonelli della cooperativa sociale La Fraternità interverrà al panel “Coltivare opportunità: esperienze di agricoltura sociale”,
 
Nel panel “Intrecciare reti, condividere progetti” saranno portate diverse esperienze delle realtà legate alla comunità di don Benzi. Caterina Nania, psicologa, presenterà il progetto Portami a casa che riguarda l'accoglienza di bambini con disabilità e ospedalizzati, mentre Marta Bertelè, educatrice, presenterà il progetto Avrò cura di te per la formazione di caregiver extrafamiliari non professionali.

Dall'autonomia al lavoro: l'esperienza di Faenza

Paola Cani parlerà delle iniziative dell'associazione GRD – Genitori ragazzi con disabilità, una comunità di circa 30 famiglie con figli che presentano diverse disabilità, che a Faenza ha aperto la “Bottega della Loggetta”, una boutique del riuso dove i ragazzi imparano a gestire un lavoro vero relazionandosi con i clienti, dimostrando che i figli sono cittadini competenti ed una risorsa per il territorio, non un peso. Per i più giovani hanno avviato un Gruppo socio-educativo tre pomeriggi a settimana per studiare e imparare a fare la spesa o cucinare insieme. Infine, con il progetto “Vado a vivere da solo”, nato nel 2021 insieme alla Comunità Papa Giovanni XXIII, gestiscono due case per dieci ragazzi che sono vere palestre di vita.

Il progetto sperimentale della cooperativa "Il Ramo"

A Rimini sarà presente anche l'esperienza della cooperativa piemontese Il Ramo. Sonia Ficetto, educatrice, racconterà delle Unità educative territorialiUet – della provincia di Cuneo che fungono da “ponte” per accompagnare i ragazzi disabili fuori dai centri diurni laddove siano presenti le possibilità, anche se minime, per valorizzare al massimo le autonomie dei ragazzi. Si tratta di un progetto sperimentale che tenta di dare una risposta adeguata all'enorme “zona grigia” che esiste tra la persona inserita nei centri diurni ed il mondo del lavoro. Il progetto funziona, ma non è ancora riconosciuto dalla Regione Piemonte.
 
Roby Fea sarà accompagnato da Mohamed un ragazzo che ha usufruito di un percorso per persone con  disabilità medio-lieve che, dopo le scuole superiori, non aveva sbocchi perché non abbastanza grave per un centro diurno da un lato e non in grado di accedere ad un lavoro dall'altro. Gli operatori della cooperativa Il ramo li accompagnano nell'apprendere le autonomie possibili abitative – come tenere in ordine la casa, fare le pulizie, la lavatrice, stendere, sistemare il giardino, fare la spesa, preparare i pasti – e lavorative con una valutazione finale con i loro familiari ed il loro servizio sociale per capire quale tipo di percorso potranno fare nel loro prosieguo di vita.

Sport, mercati sociali e laboratori artigianali

All’esterno del Palacongressi prenderà vita la “Via dello sport”, con dimostrazioni e prove aperte al pubblico. Tra queste ci saranno le testimonianze di Paolo Camanni, atleta paraolimpico della nazionale italiana di judo, e Cristian Agostini giocatore e arbitro di baskin.
Durante la manifestazione, saranno presenti nell’area espositiva i prodotti Madre Terra e Local To You, nati da progettualità produttive e sociali che uniscono agricoltura sociale, valorizzazione del territorio, sostenibilità e percorsi di inserimento lavorativo. Sarà presenta anche il laboratorio artigianale La colla non molla. Attraverso lo stand, i visitatori potranno conoscere da vicino una filiera sociale in cui il prodotto non è mai solo il risultato di un’attività produttiva, ma il segno visibile di un percorso fatto di lavoro, dignità, accompagnamento e possibilità.

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