Sono tante le prese di posizione sul tema della famiglia di Palmoli, che rischia di dividere l'opinione pubblica in opposte tifoserie. Le parole del Presidente del Forum delle Associazioni Familiari
A seguito della decisione di magistrati di allontanare la mamma dei tre bambini "nel bosco" e delle critiche della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni continua il dibattito sulla famiglia di Palmoli. Come troppo spesso accade
la discussione si polarizza in opposte tifoserie, politicamente schierate, e si rischia di perdere l'oggettività dei fatti e la prudenza nell'analizzare una questione delicata e complessa come quella della genitorialità e dell'opportunità o meno che vi sia un allontanamento.
In questo dibattito, dalle pagine di
Avvenire, è intervenuto il Presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari
Adriano Bordignon che si è fatto portavoce di decine di associazioni familiari molte delle quali si occupano anche di tutela dei minori, affidamento e adozione.
Quando vengono allontanati i figli
«Tante famiglie che non conoscono il sistema della tutela dei minori potrebbero spaventarsi, sia che fossero nella situazione di chiedere aiuto, sia che avessero in mente di mettersi a disposizione per darlo» ha dichiarato Bordignon.
«Dal nostro punto di vista e nella nostra esperienza, l’allontanamento di un figlio dai genitori, evento grave e doloroso, deve avvenire sempre in
un’ottica costruttiva e rigenerativa delle relazioni familiari compromesse, non è una punizione. Si tratta di uno strumento che dovrebbe permettere alle famiglie di origine di essere accompagnate e supportare per riaccogliere il figlio in casa al più presto, ma che richiede collaborazione e consapevolezza da parte di tutti».
La delicatezza nell'affrontare temi complessi
È una operazione estremamente complessa e per questo «
questa complessità aumenta perché ogni situazione affrontata è particolare, piena di dignità da tutelare, unica, come uniche sono le famiglie. La complessità, seppur difficile da gestire, garantisce sguardi differenti sul bene del bambino coinvolto e anche un confronto che permette di correggere ed integrare decisioni e quindi progetti».
Il progetto C.A.S.A.
Bordignon ha poi parlato del progetto C.A.S.A. (
Comunità, Alleanze, Solidarietà, Accoglienza) promosso dal Forum delle associazioni familiari in tutta italia. Un progetto che mira a rinforzare l'alleanza tra le famiglie e tra le famiglie e le istituzioni. L’iniziativa vuole promuovere la cultura dell’accoglienza dei minori e la solidarietà familiare al fine di divulgare e intensificare l’apertura all’affido e all’adozione.
Attraverso la collaborazione tra associazioni che si occupano da anni del tema il Forum vuole mettere a sistema le buone prassi e le esperienze maturate per sensibilizzare e accompagnare, in sinergia con le istituzioni pubbliche, i singoli e le famiglie.