L'11 giugno presso il Centro Onisto la proiezione del film Solo cose belle e la testimonianza di famiglie aperte all'accoglienza. Il Forum delle Associazioni Famigliari presenterà il progetto C.A.S.A.
Una serata per abbattere i pregiudizi, tessere nuove reti di solidarietà e rimettere al centro del dibattito pubblico i temi dell'affido e dell'adozione. Giovedì 11 giugno 2026, alle ore 20:30, il Centro Diocesano “Mons. A. Onisto” di Vicenza ospiterà l'evento pubblico di presentazione del Progetto C.A.S.A. (Comunità, Alleanze, Solidarietà, Accoglienza).
L'iniziativa, nata per promuovere una cultura della vicinanza e del supporto alle fragilità, vede la sinergia di tre importanti realtà del territorio: il Forum delle Associazioni Familiari del Veneto, l'Azione Cattolica Vicenza e la Comunità Papa Giovanni XXIII (APG XXIII) Zona Veneto Ovest.
Una rete nazionale contro l'isolamento delle famiglie
Il Progetto C.A.S.A. non è un'iniziativa isolata, ma fa parte di un ampio programma nazionale che coinvolge attualmente 12 diverse realtà in tutta Italia. L'obiettivo principale è duplice: da un lato, sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza dell'apertura verso l'altro; dall'altro, creare e rafforzare reti strutturate di supporto a favore delle famiglie affidatarie e adottive, che spesso si trovano ad affrontare sfide complesse senza un adeguato sostegno comunitario.
Il programma della serata: cinema e testimonianze reali
L'evento dell'11 giugno si svilupperà attraverso tre momenti chiave pensati per unire informazione, arte e condivisione:
Il focus sul progetto: i promotori illustreranno le finalità di C.A.S.A. e le azioni concrete che verranno messe in campo sul territorio vicentino per sostenere l'accoglienza familiare.
Il grande schermo come specchio della realtà: verrà proiettato il film “Solo Cose Belle”. La pellicola affronta con delicatezza e realismo le dinamiche delle case famiglia, dell'affido e dell'accoglienza del "diverso", offrendo spunti di riflessione sull'impatto profondo che queste scelte hanno nel tessuto sociale.
La voce dei protagonisti: la parte più attesa della serata sarà dedicata al racconto in prima persona. Alcune famiglie affidatarie e adottive del territorio condivideranno le proprie testimonianze dirette, raccontando senza filtri le fatiche, le gioie quotidiane e le trasformazioni profonde nate da questa scelta d'amore.
L'appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza, agli operatori del settore e a chiunque voglia approfondire una tematica che interroga da vicino il futuro e la coesione delle nostre comunità.