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13 Maggio 2026

Fatima e il grido della pace: perché il messaggio del 1917 parla al mondo di oggi

Il legame indissolubile tra le apparizioni portoghesi, le tensioni con l'Iran e la consacrazione della Russia
Fatima e il grido della pace: perché il messaggio del 1917 parla al mondo di oggi
Il Rosario contro i venti di guerra. L'eredità profetica dei pastorelli, l'analisi di come il santuario mariano resti il centro spirituale di un'umanità ferita dai conflitti e dalle mire degli autocrati.
Sul mondo spirano forti venti di guerra ed il popolo cristiano, invitato da papa Leone XIV, prende in mano il Rosario per pregare Maria Regina della pace. Non è certo un caso che in piazza San Pietro, nella preghiera per la pace indetta dal pontefice, fosse presente la statua originale della Madonna di Fatima, che poi il Papa ha omaggiato con una rosa d’oro. Leone XIV si è rivolto alla Vergine di Fatima con parole profondamente accorate: «A lei, donna profondamente pacifica, Regina della Pace, ci rivolgiamo: "Prega con noi, Donna fedele, grembo sacro del Verbo.
Insegnaci ad ascoltare il grido dei poveri e della Madre Terra,
attenti agli appelli dello Spirito nel segreto del cuore.
Nella vita dei fratelli, negli eventi della storia,
nel gemito e nel giubilo della creazione”».

Dal 1917 alla "guerra a pezzi" di oggi

Gli eventi che accaddero nel 1917 in Portogallo sono strettamente legati al tema della pace.
La Madonna apparve per la prima volta il 13 maggio ai tre pastorelli nel pieno svolgimento della prima guerra mondiale. Per la prima volta un conflitto insanguinava ogni latitudine della terra provocando morti e sofferenze indicibili. «Una inutile strage», commentò papa Benedetto XV. La Madonna esortò i tre pastorelli – Lucia, Francesco e Giacinta – a pregare per la fine della guerra e a recitare ogni giorno il rosario per la pace.  Fatima, preghiera del rosario e pace sono un trinomio indissolubile.
A più di cent’anni di distanza il messaggio di Fatima è più che mai attuale. Il mondo si trova in quella che profeticamente papa Francesco definì la terza guerra mondiale a pezzi, che negli ultimi mesi si è aggravata con l’assedio di Gaza e i bombardamenti di Stati Uniti e Israele sull’Iran, con la conseguente crisi nello stretto di Hormuz. 

Papa Francesco a Fatima
Papa Francesco a Fatima il 13 maggio 2017 in occasione del centenario delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli.
Foto di OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE

L'ombra della Russia e la consacrazione di Francesco

Siamo in un mondo dominato dalla guerra ed oggi, come più di cent’anni fa, uno dei protagonisti del disordine mondiale è la Russia. Certo non è più la Russia dominata dal marxismo leninismo, è la Russia governata da un autocrate autoritario come Putin che vuole ricostituire l’impero finito con il crollo del comunismo. Comunque sia, oggi come allora la Russia è uno degli stati che più contribuiscono alla rottura degli equilibri mondiali.
Non a caso, facendo seguito all’invito dei vescovi dell’Ucraina, papa Francesco il 25 marzo 2022 in San Pietro consacrò la Russia e l’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Per Francesco la Madonna di Fatima era “Nostra Signora Affrettata” per indicare l’urgenza e la sollecitudine di Maria verso poveri, sofferenti, malati, perseguitati.

Il misterioso legame con il mondo islamico

Le analogie, le coincidenze sono impressionanti. Anche oggi ci vorrebbe un Giorgio La Pira che con la sua interpretazione teologica della storia ci spiegasse quanto il messaggio di Fatima ha qualcosa da dire anche agli uomini di oggi.
Nei giorni scorsi è scomparso lo scrittore Vittorio Messori che nel suo Ipotesi su Maria aveva messo in evidenza un altro importante fattore, che colpisce in questo momento di guerra all’Iran. In quei tempi – il libro è del 2005 – i musulmani sciiti, che sono la stragrande maggioranza in Iran, avevano avanzato una sorta di rivendicazione sul santuario di Fatima. E la televisione ufficiale di Teheran aveva prodotto un documentario dedicato alle vicende del santuario mariano nella cittadina portoghese.  C’è un filo rosso che collega Fatima all’Islam. Fatima era infatti anche il nome di una figlia di Maometto, figura molto venerata dai musulmani specialmente da quelli sciiti. Esiste un detto del profeta dell’islam secondo cui Fatima sarà in Paradiso la signora delle donne dopo Maria. Che significa tutto ciò? È difficile decifrarlo; resta come uno dei tanti segni che ci invitano a guardare in profondità i fatti della storia per scorgevi il disegno di Dio che ricapitola a sé tutte le cose.

Una missione profetica non ancora conclusa

Da questo punto di vista, è utile rileggere quanto disse a Fatima papa Benedetto XVI durante il suo viaggio del 2010:
«Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. Qui rivive quel disegno di Dio che interpella l’umanità sin dai suoi primordi: «Dov’è Abele, tuo fratello? […] La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!» (Gen 4, 9). L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui, in Fatima, quando la Madonna domanda: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?».
 

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