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5 Agosto 2026

Giovani: a Chieti la trasgressione diventa servizio

Un'estate 2026 controcorrente per amore: una settimana in Capanna con i senza fissa dimora
Giovani: a Chieti la trasgressione diventa servizio
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
A Chieti, nella "Capanna di Betlemme" gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, tanti giovani vivono un'esperienza di servizio e condivisione. Tra piccoli gesti quotidiani, momenti di preghiera e incontri significativi, il campo estivo "Trasgredire nell'amore" diventa un'occasione per riscoprire la bellezza di un'amicizia con Gesù e per imparare che la vera trasgressione è donarsi agli altri.
Trasgredire, correre dei rischi, oltrepassare i limiti: da sempre i giovani sono attirati da tutto questo. Ma c’è un modo costruttivo di farlo: a Chieti, in questa calda estate 2026, i ragazzi saranno spinti ad andare controcorrente trascorrendo una settimana all’insegna del servizio e della condivisione con i più emarginati. Presso la Capanna di Betlemme a Chieti – una struttura che accoglie senza fissa dimora e altre persone in difficoltà – vari gruppi di giovani vivranno il Campo estivo dal titolo “Trasgredire nell’amore”.
con luca
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
chiesetta
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
cimitero
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme (visita del cimitero di guerra)
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
finestra
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti


«Dal 19 luglio al 13 settembre, ogni settimana c’è un gruppo che viene per fare un’esperienza qui in Capanna» spiega Luca Fortunato, responsabile della struttura, gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e nata dall’intuizione del sacerdote don Oreste Benzi.
«È bellissimo condividere con questi ragazzi» continua Luca «Sono appena stati con noi una cinquantina di giovani di Lecco, arriverà un altro gruppo di 30 ragazzi di Reggio Emilia, poi da Macerata e anche dalla Puglia».
La grande sfida: riuscire a catturare l’attenzione di questi giovani e coinvolgerli in varie attività che hanno un grande obiettivo finale. «Il nostro desiderio è di fare a tutti i ragazzi che incontreremo un regalo bellissimo: un incontro simpatico con Gesù» continua Luca. «Perché non vogliamo essere solo un’associazione che opera nel sociale, ma vorremmo trasmettere loro la bellezza di un’amicizia con il Signore».
escursione
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
messa in spiaggia
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
montagna giovani
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
giovani
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
 
Le attività proposte possono sembrare “banali” (verniciare dei serramenti, pulire, sistemare o apparecchiare), ma hanno una carica rivoluzionaria proprio perché sono fatte insieme, condividendo la quotidianità con gli ospiti della Capanna.
Oltre ai lavori in Capanna, ci sono anche gite nella natura, una visita al cimitero di guerra e una messa celebrata al tramonto in spiaggia.

Lo stupore, ciò che ho imparato, un impegno 

Alla fine del Campo a ogni giovane vengono fatte alcune domande: cosa in questi giorni ti ha stupito? Cosa hai imparato/scoperto su di te o sui poveri? Nell'essere trasgressivo nell'amore, quale può essere un passo concreto possibile da fare? Rispetto a Dio, che era sempre presente (in modo più o meno esplicito) in tutto ciò che abbiamo vissuto, che passo concreto puoi fare?
 
Ecco alcune delle risposte:
Stupore: Unione e amicizia del gruppo. Semplicità/normalità e storie degli ospiti, forza e spirito, disponibilità. Gratuità del servizio, donarsi e felicità nei piccoli gesti, nonostante la povertà. Messa in spiaggia. Di avere conversazioni con gli ospiti o altri del gruppo o di mangiare un po' di tutto. Si può cambiare! Anche con piccoli passi, uno dopo l’altro. La naturalezza e semplicità con cui qui ci si prende cura degli altri: sono una famiglia unita (fraternità vera ospiti-operatori). La famiglia non è solo di sangue. I sorrisi ricevuti e donati: quanto fanno! Le persone mi hanno fatto superare le mie paure. La bellezza dei bambini.
 
Imparare: Stare a fianco di persone che mi facevano un po' schifo/ribrezzo. Per essere felice, non devo avere tutto, ma bastano piccoli gesti. Gli sbagli possono farmi capire chi sono. Fatica ad aprirmi, a parlare con i poveri o persone che non conosco, che sento molto lontani da me; posso lasciarmi andare di più. Ascoltare di più anche quando ciò che mi viene detto non è particolarmente interessante per me. I poveri possono donare tanto. Capire che non posso salvare il mondo, ma il poco che faccio è fondamentale. Portare la semplicità. A fidarmi e a non stare solo nel mio piccolo.  I poveri sono come noi. Superare i pregiudizi. Fuori da qui fatico ad aprirmi con le persone. Aiutare gli amici in difficoltà fa bene anche a me.
 
Impegno: Aiutare chi è in difficoltà. Ascoltare i miei genitori e altri. Pregare di più e più profondamente durante la settimana. Non reagire con i genitori, trattare meglio sorella. Accorgermi dei piccoli gesti e ringraziare. Accontentarmi di ciò che c'è (cibo). Accorgermi e parlare con chi è solo, coinvolgermi e coinvolgere (nonni). Andare a messa più spesso la domenica e andare al cimitero dai miei cari. Superare l’indifferenza che ho o la paura del “cosa penseranno gli altri”; ogni volta che ho provato, mi ha fatto bene. Visitare la mia vicina di casa disabile. Buttarmi di più nelle cose, con fiducia. Provare a salutare i senza tetto che incontro.

campo giovani
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
campo giovani a chieti
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti
Campo a Chieti
Un momento del Campo per giovani "Trasgredite nell'amore" a Chieti presso la Capanna di Betlemme.
Foto di Capanna di Betlemme di Chieti

Una proposta che può cambiarti la vita

«La mattina leggevamo Pane Quotidiano con il commento di don Oreste alle letture del giorno e poi mettevamo una canzone rock. Abbiamo lanciato loro la proposta di mettersi in ascolto ogni mattina, 5 minuti, prima di andare a scuola, leggendo la Parola di Dio, riflettendo un attimo e ascoltare una canzone che gli piace. Dopo la settimana trascorsa insieme, prima di partire alcuni ragazzi ci hanno detto che avevano fatto un incontro con il Signore e che volevano mantenere uno stile di ascolto e preghiera come quello che abbiamo proposto in Capanna. Per me questa è la cosa più bella: oltre a regalare un’esperienza, gli abbiamo regalato l’incontro con Qualcuno, con Gesù, che se loro vogliono sarà per tutta la vita».

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