Topic:
25 Settembre 2026
Ultima modifica: 25 Settembre 2026 ore 12:00

Il Papa a Lourdes, dove la fragilità diventa famiglia

Il Papa a Lourdes, dove la fragilità diventa famiglia
Foto di ANSA/PAOLO LEVI
Tre tappe di Papa Leone da oggi in Francia: a Parigi, Lourdes e Metz. Un viaggio di pace e di incontro nel paese della laicità. La presenza della Comunità di don Benzi a Lourdes.
Papa Leone è partito per la Francia per il suo quinto viaggio apostolico dal motto «Affinché il mondo abbia la vita». Dal 25 al 28 settembre il Santo Padre farà tre tappe. A Parigi, dopo aver incontrato il Presidente Macron all'Eliseo, tiene un discorso all'Unesco ed in serata partecipa alla veglia con i giovani allo Stade de France. Sabato mattina visita la Maison Bakhita, un centro per migranti e rifugiati, ed infine celebra la Messa in Place de la Concorde. Leone arriverà a Lourdes sabato sera, dove si recherà subito alla Grotta di Massabielle, quindi presiederà il Rosario e la processione aux flambeaux, la suggestiva fiaccolata che si snoda lungo le vie del Santuario. Domenica nella mattinata  incontra i vescovi di Francia, alle 11 la Messa e l'Angelus nella Prairie, con 150mila pellegrini attesi, nel pomeriggio gli operatori e gli assistiti dell'Accueil Notre-Dame,  una moderna struttura ricettiva e assistenziale situata all'interno del Santuario, progettata specificamente per accogliere e ospitare pellegrini malati, disabili o fragili. L'ultima tappa del viaggio apostolico sarà a Metz, la città delle tre frontiere, patria di Robert Schuman, uno dei “padri” dell'Europa. 

Un viaggio all'insegna della pace

Un viaggio all'insegna della pace, dell'ascolto delle persone più fragili ed anche delle vittime di abusi. Tra i temi che affronterà Leone ci saranno l’Europa, la sfida dell’intelligenza artificiale, l’arte, le nuove sfide culturali, il risveglio della fede in un Paese che ha fatto della laicità uno dei suoi principali segno di riconoscimento. Come scritto in un editoriale pubblicato su Vatican News a firma del direttore editoriale, Andrea Tornielli, «da questa terra di Francia così orgogliosa delle sue antiche radici, della sua storia e del suo ruolo nel mondo, Papa Leone parlerà all’Europa tutta. Un’Europa che rischia di smarrire la propria identità, scivolando nell’abisso delle ideologie bellicista e tecnocratica, ed è invece chiamata a riscoprire le ragioni profonde della sua unità, l’urgenza della pace, la necessità di difendere la “magnifica humanitas” di ogni persona in ogni fase della sua esistenza». 

Le case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII

Parigi e Lourdes non vedevano un Papa dal 2008, con Benedetto XVI. Per la Sala Stampa vaticana il messaggio di Lourdes è di «guarigione e accompagnamento». Non è un caso che qui il Papa dedichi uno specifico momento a chi cura e a chi è curato: i malati, i disabili, chi li accompagna.

Don Oreste a Lourdes 2007
Don Oreste Benzi e don Sisto Ceccarini davanti alla basilica di Lourdes durante un pellegrinaggio organizzato con la Comunità Papa Giovanni XXIII nel 2007
Foto di Viviana Viali
 
È dentro questa cornice che si colloca una presenza discreta, quotidiana. A Lourdes la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, ha due case famiglia. Non strutture, ma case. L'accoglienza delle persone fragili avviene “in casa”, attorno alla stessa tavola, con un papà e una mamma, secondo il modello che don Benzi ha lasciato alla Comunità. Nella città che il mondo conosce per i suoi malati, accolgono chi ha bisogno di una famiglia.

© Riproduzione Riservata

Semprenews è su Whatsapp.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale e ricevere aggiornamenti quotidiani direttamente sul tuo telefono.