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31 Agosto 2026

Leone XIV: «Disarmare la tecnica, servire la pace»

L'anticipazione del tema della 60ª Giornata mondiale della Pace
Leone XIV: «Disarmare la tecnica, servire la pace»
Foto di VATICAN MEDIA
Il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata della pace 2027 si concentra nuovamente sul rapporto tra pace, umanità e tecnologia. Il Pontefice richiama la comunità internazionale a una maggiore responsabilità e invita a mettere al centro i principi umanitari, puntando sulla prevenzione dei conflitti e sulla costruzione di una pace duratura.
«Disarmare la tecnica, servire la pace. La politica come responsabilità preventiva». È questo il tema scelto da Papa Leone XIV per la 60ª Giornata mondiale della Pace, che sarà celebrata il 1° gennaio 2027. Il messaggio, reso noto dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, mette al centro il rapporto tra tecnologia, politica e responsabilità umana, con particolare attenzione ai rischi legati all’impiego dell’intelligenza artificiale nei conflitti.
Nel comunicato si legge che il Pontefice richiama «la responsabilità morale di chi è chiamato ad agire nell’ambito politico ed esorta l’intera umanità a promuovere la dignità della persona umana e a contribuire alla costruzione della pace cominciando con il disarmare la tecnica».

Disarmare la tecnica, servire la pace

L’espressione scelta da Leone XIV non rappresenta un rifiuto del progresso tecnologico, ma un invito a regolarlo. Di fronte allo sviluppo sempre più rapido dell’intelligenza artificiale, l’incognita morale riguarda soprattutto come, per quali scopi e da chi vengono utilizzate le nuove tecnologie.
Il tema della Giornata mondiale della Pace si collega direttamente alla riflessione già sviluppata da Leone XIV nella sua prima enciclica, Magnifica humanitas, firmata il 15 maggio 2026. Nel documento, il Pontefice affronta anche il rapporto tra intelligenza artificiale, guerra e pace, mettendo in guardia dall’affidare alle macchine decisioni in ambito militare. Disarmare la tecnica significa riportarla al servizio della persona e della pace, affinché essa diventi uno strumento di sviluppo e condivisione piuttosto che di autodistruzione: «Come l’energia nucleare, deve essere al servizio di tutti e del bene comune».

La politica come responsabilità preventiva

In particolare, Leone XIV richiama l’attenzione sul pericolo che l’intelligenza artificiale venga utilizzata per rendere sempre più autonome le decisioni legate alla guerra, affidando così la scelta tra vita e morte alla tecnologia. La posizione del Pontefice è chiara: la responsabilità deve rimanere umana. Nel comunicato del Dicastero, infatti, è riferito l’appello di Leone XIV alla comunità internazionale «affinché promuova accordi condivisi capaci di salvaguardare la responsabilità umana e i principi umanitari, nei contesti in cui vengono coinvolte la vita delle persone e la convivenza tra i popoli.»
Da qui nasce anche il richiamo alla «responsabilità preventiva» della politica. La pace, secondo la prospettiva proposta dal Papa, non può essere costruita soltanto intervenendo quando un conflitto è già esploso, ma occorre anticipare i rischi e collaborare affinché il conflitto non si verifichi.
La 60ª Giornata mondiale della Pace sarà quindi un’occasione per interrogarsi sul ruolo che tecnologia e politica dovranno avere nella costruzione della pace. Al centro, ancora una volta, resta la persona: nessuna intelligenza artificiale, per quanto avanzata, può sostituire la responsabilità umana nelle scelte che riguardano la vita e il futuro.

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