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11 Febbraio 2026

Malati d'amore

Malati d'amore
Foto di Lumos sp
Riflessioni del responsabile del servizio Famiglia e Vita a margine del messaggio del Papa in occasione della XXXIV giornata del malato
Tutti siamo in qualche modo malati, tutti a turno abbiamo bisogno del nostro prossimo, tutti siamo "relazione" e nei momenti di sofferenza cerchiamo l'altro, a volte anche nel e col silenzio senza neanche accorgercene.
E quando "il buon samaritano" si prende cura di noi, la nostra vita prende tutta un'altra dimensione, si trasfigura. Che bello! Ho letto il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV giornata mondiale del malato e nel mio cuore ha stimolato sentimenti di profonda gratitudine, perché mi ha ricordato che non sono solo, ma che prima di tutto ho nientemeno che il mio Dio che ha già pensato a me, continua ad esserci e mi ama da morire!
Verità stupenda! Inoltre il messaggio di Papa Leone mi ha stimolato a ringraziare la Chiesa: una, Santa, cattolica e apostolica! Ma una Chiesa che sta anche nel peccato, come ognuno di noi.
Che bello non siamo perfetti, così d'aver bisogno l'uno dell'altro, così d'aver bisogno del buon Samaritano, così d'aver bisogno del nostro Dio! Grazie Signore perché ci hai fatti tutti fratelli, malati d'Amore, così  d'aver sempre bisogno l'uno dell'altro, in modo da formare una Chiesa dove -come diceva don Oreste Benzi fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII - : «Non c'è chi salva e chi è salvato, ma ci si salva insieme».
Guidati dall'unico vero Buon Samaritano: Gesù Cristo nostro Signore!