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21 Maggio 2022

Oggi a Roma: Scegliamo la Vita!

Nel pomeriggio importante appuntamento per il mondo pro life
Oggi a Roma: Scegliamo la Vita!
Foto di ekseaborn0
A Roma la prima manifestazione "Scegliamo la vita", con molte differenze rispetto agli eventi degli anni precedenti
Come da più di 10 anni a questa parte, anche quest'anno in prossimità del 22 maggio, anniversario dell'entrata in vigore della Legge 194 che ha legalizzato l'aborto in Italia, si svolgerà una marcia per le strade di Roma per testimoniare il valore della vita nascente e l'ingiustizia delle leggi abortiste.

Dalla Marcia per la Vita alla Manifestazione Scegliamo la Vita

In realtà però l'evento 2022 presenta profonde differenze rispetto a quelli degli anni precedenti, come già indica lo stesso nome: non sarà l'11esima Marcia per la Vita, ma la prima Manifestazione "Scegliamo la Vita".
Dietro al cambiamento di nome, un cambiamento del gruppo organizzatore, del manifesto, degli obiettivi dell'evento.
Cosa è successo? Nei mesi scorsi il gruppo che aveva organizzato le ultime edizioni della Marcia per la Vita si è sciolto. Le diverse posizioni emerse al proprio interno riguardo alla eticità della vaccinazione contro il virus Covid-19 (tema che purtroppo ha creato non poche difficoltà e fatiche all'interno del mondo pro life) hanno creato una profonda divisione nel comitato organizzatore, portandolo all'incapacità di operare.
Che fare allora? Non avere più in Italia una manifestazione pubblica di protesta contro l'ingiustizia dell'aborto e delle leggi abortiste, che richiamava assieme decine di migliaia di persone, mentre la cultura abortista avanza e mentre in altri paesi si moltiplicano eventi ed azioni pro life?
Alcune persone, legate principalmente alle associazioni Family Day - Difendiamo i nostri figli e Pro Vita e Famiglia, hanno provato a raccogliere il testimone e a mettere in piedi un nuovo evento, che si svolgesse sempre nella stessa forma (marcia), nello stesso luogo e negli stessi giorni.
A capofila due rappresentanti di spicco delle stesse associazioni, Massimo Gandolfini e Maria Rachele Ruiu, che a partire dall'inizio di quest'anno hanno chiamato il mondo pro life per costruire il nuovo evento.

La nascita del nuovo evento ed il Manifesto

Come prima cosa è stato prodotto un Manifesto (che si può leggere qui) che esprimesse i valori di fondo dell'iniziativa. Un documento in cui da un lato si denuncia l'assurdo di una società "civile" che legalizza "l'uccisione della più innocente ed inerme delle creature, il bimbo nel grembo materno, abbandonando nella solitudine le loro mamme", e quindi, in uno spirito propositivo, si appella ai cittadini invitando tutti a testimoniare "il valore della vita di ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale" e a chiedere "leggi che proteggano il diritto alla vita e tutelino veramente la maternità". Rispetto agli anni scorsi, dunque, alla denuncia dell'ingiustizia delle leggi si affianca anche un invito ad una testimonianza personale.
In questi mesi si è sviluppata la parte organizzativa e si sono raccolte le adesioni di oltre un centinaio di realtà del mondo cattolico e del mondo pro life. Ora la sfida è nella piazza: si vedrà oggi se la sfida lanciata ha avuto successo, se scenderanno in piazza alcune decine di migliaia di persone, uguagliando almeno la partecipazione delle marce pre-pandemia.

Il corteo ed il concerto rock dei The sun

L'appuntamento è in piazza della Repubblica, a poca distanza dalla stazione Termini, oggi, sabato 21 maggio alle 14. Il corteo poi si muoverà per le vie cittadine fino a piazza San Giovanni in Laterano, dove parleranno alcuni testimoni. Un'esibizione del gruppo rock cattolico dei The Sun concluderà l'evento.
Secondo la portavoce Rachele Ruiu, i messaggi che si vogliono lanciare con la manifestazione sono principalmente due: «Rompere lo schema secondo cui il diritto del bambino è contro il diritto della donna, mentre invece occorre custodire, prendersi cura di entrambi» ed inoltre dare vita ad un evento gioioso, non triste, che testimoni che è bello operare per la promozione della vita dal concepimento alla morte naturale.

Vicino al Festival della Vita Nascente

Per la Comunità Papa Giovanni XXIII questa nuova iniziativa è interessante, innanzitutto perché è un segnale di una società civile che non si rassegna e continua a denunciare la sistematica violazione dei diritti umani, dei bambini e delle donne innanzitutto, frutto della nostra "cultura dello scarto". «Sull'aborto il più grande peccato è tacere!» ci ricordava spesso il fondatore don Oreste Benzi.
Inoltre l'iniziativa presenta diversi punti di vicinanza con il Festival della Vita Nascente ideato sempre dalla Comunità e con la Rete nata attorno a questa iniziativa. Innanzitutto la genesi dell'evento ha seguito modalità analoghe a quelle da noi tracciate nel 2019: alcune persone e realtà che si trovano assieme e innanzitutto definiscono un manifesto valoriale e poi promuovono un evento con una logica inclusiva, aperto a tutte le realtà che condividono il manifesto.
Inoltre scorrendo la lista delle associazioni, si nota che buona parte di queste aderiscono anche alla Rete.
Ci sembrano segni di un mondo pro life che, imparando dalle diverse iniziative già messe in piedi, man mano cresce e dà vita a nuove iniziative, o rilancia quelle che già ci sono. Anche se molta strada resta ancora da fare per arrivare ad incidere in modo significativo nella società.