Dura presa di posizione della rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII all'ONU, contro l'azione militare decisa da Trump in Venezuela: «Si sta perdendo completamente il senso del bene comune e del multilateralismo. Non possiamo tacere!»
L’azione militare compiuta dagli Stati Uniti per
catturare e deportare il presidente venezuelano Nicolas Maduro viola il diritto internazionale, è frutto di meri interessi economici e mina alla radice la via del dialogo tra Stati e i valori che sono alla base delle Nazioni Unite.
Utilizza il
proprio profilo social la dottoressa Mara Rossi, rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII presso la sede ONU di Ginevra, per esprimere il proprio disappunto per l’azione militare degli USA in Venezuela e rivolgere un appello affinché questo modo di operare attuato da «governanti folli» non diventi prassi accettata o trovi addirittura sostegno, come sta emergendo da alcune dichiarazioni.
«Per quanto Maduro sia indifendibile - scrive Rossi - l'
aggressione degli Stati Uniti al Venezuela viola completamente il diritto internazionale e la sovranità di uno Stato. È una cosa inaudita!».
E circa la vera motivazione dell’azione militare precisa che «Non bisogna credere alla retorica di Trump della difesa dal narcotraffico ed esportazione della democrazia;
la vera ragione di tutto è il petrolio di cui il Venezuela è al primo posto come produttore!».
Un modo di operare, quello del presidente Trump e di altri leader attuali, che mina i principi per cui dopo la Seconda Guerra Mondiale sono nate le Nazioni Unite: «Il mondo è attualmente dominato da dei governanti folli e
si sta perdendo completamente il senso del bene comune e il multilateralismo, il dialogo fra gli Stati per risolvere le sfide del nostro mondo e garantire la pace, tutti valori per cui le Nazioni Unite sono state create dopo la seconda guerra mondiale. In Isaia 62.1, il profeta grida" Per amore del mio popolo, non tacerò”. Anche noi, per amore dell'umanità, non possiamo tacere!!!»