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18 Febbraio 2026
Ultima modifica: 18 Febbraio 2026 ore 09:27

Board of peace? «Un attacco all'autorità e legittimità dell'ONU»

L'intervento di Mara Rossi, rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII presso la sede di Ginevra delle Nazioni Unite
Board of peace? «Un attacco all'autorità e legittimità dell'ONU»
Foto di Alessio Zamboni
Se l'ONU appare inefficace, afferma la dottoressa Rossi, la responsabilità è degli Stati. E avverte: «Delegittimare le Nazioni Unite significa attaccare l'ordine mondiale basato su regole condivise»
Le Nazioni Unite, fondate nel 1945, sono sempre più spesso sotto attacco. Vengono accusate di inefficienza, immobilismo, incapacità di incidere sui grandi conflitti internazionali e stanno attraversando una crisi finanziaria e di liquidità mai vista prima.
Questa delegittimazione nasce soprattutto dall’impotenza del Consiglio di Sicurezza, paralizzato dal diritto di veto, dal ritorno di una politica internazionale fondata sulla forza, dal prevalere dei nazionalismi e da una crisi profonda del multilateralismo.
La crisi dell’ONU è la conseguenza di disordine e instabilità globali.
Accusare l’ONU di immobilismo senza riconoscere le responsabilità degli Stati che lo compongono, significa confondere lo strumento con chi lo impugna.
 
Il Board of Peace proposto da Trump rappresenta l’ennesimo capitolo di questo attacco all’autorità e legittimità dell’ONU. È un tentativo di imporre la legge del più forte come criterio di risoluzione delle controversie internazionali, di dare il primato agli interessi economici e geopolitici e alla logica di potenza.
Come Comunità Papa Giovanni XXIII, con la nostra esperienza maturata in 20 anni di presenza alle Nazioni Unite, possiamo affermare che, al di là delle sue contraddizioni, l’ONU resta l’unico spazio super-partes di dialogo, in cui anche gli Stati più deboli possono esprimersi e rivendicare diritti. L’ONU continua a svolgere un ruolo essenziale nella gestione delle crisi umanitarie, nella tutela dei diritti umani e nella cooperazione internazionale. Le sue agenzie operano quotidianamente nei contesti più fragili, spesso supplendo all’assenza degli Stati.

Difendere l’ONU non significa ignorarne i limiti ma sostenere con forza la necessità di una riforma profonda, a partire dal Consiglio di Sicurezza, per renderla più rappresentativa ed efficace.

La ricerca della pace può fondarsi solo sulla piena adesione e il rispetto del diritto internazionale e delle istituzioni sovranazionali legittimamente costituite e riconosciute.
In un sistema internazionale sempre più frammentato, delegittimare l’ONU equivale attaccare l’idea stessa di un ordine internazionale fondato su regole condivise; qualsiasi soluzione basata sul principio della forza e sul boicottaggio delle Nazioni Unite e dello stato di diritto non potrà che generare ulteriore caos e minare le possibilità di una convivenza pacifica tra i popoli. Sarebbe una resa molto pericolosa!
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L'intervento di Mara Rossi è tratto da Sempre Magazine di marzo aprile 2026, dove sono presenti altri approfondimenti sul tema della pace e dei nuovi equilibri internazionali. Per avere il Magazine clicca qui

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