La pace non è solo un ideale, ma un progetto culturale e politico da costruire ogni giorno. È da qui che parte la Campagna per il Ministero della Pace. In un mondo segnato da guerre, riarmo e crisi internazionali, propone di trasformare la pace da semplice aspirazione a politica pubblica: una competenza da coltivare, organizzare e governare.
Al centro ci sono il valore della nonviolenza, l'educazione alla pace, la mediazione dei conflitti e la giustizia sociale. L'obiettivo è immaginare insieme istituzioni capaci di mettere al primo posto le persone, i diritti e la convivenza.
A portare la proposta nelle città è Laila Simoncelli, del Servizio diritti umani e giustizia della Comunità Papa Giovanni XXIII e coordinatrice della Campagna "Ministero della Pace".
Questa convergenza ha ricevuto nel 2023 il sostegno di oltre 30 Premi Nobel nella Dichiarazione sulla Fraternità Umana, della Fondazione Fratelli Tutti e nel luglio 2026 la raccomandazione ufficiale dell'Esperta Indipendente ONU per i Diritti Umani e la solidarietà internazionale.
Il Ministero, spiegano i promotori, non sarebbe un'utopia: darebbe una regia pubblica a ciò che associazioni, enti locali e corpi civili già fanno. «La guerra è organizzata, la pace, no», riassume Simoncelli.
La proposta si articola in cinque rotte:

Foto di Diocesi di Brescia
A Brescia, lunedì 16 novembre 2026 alle ore 18, nella chiesa del Complesso San Cristo, in via Giovanni Piamarta 9. Laila Simoncelli interverrà all'incontro "Ministero della Pace. Un incontro per immaginare nuove politiche di pace", moderato da Massimo Venturelli de La Voce del Popolo. L'appuntamento fa parte del Festival della Pace di Brescia, in programma dal 13 al 29 novembre.
L'incontro è promosso dal Vicariato per l'evangelizzazione e la pastorale della Diocesi di Brescia, in collaborazione con ACLI Provinciali di Brescia, Pax Christi punto pace di Brescia, Movimento dei Focolari Brescia, Movimento Nonviolento Brescia e AGESCI Zona Brescia. L'ingresso è gratuito. Per informazioni si può scrivere a impegnosociale@diocesi.brescia.it.
Pochi giorni dopo la proposta arriverà a Firenze, al VII Convegno nazionale Spes contra spem della Fondazione Giorgio La Pira, in programma il 21 e 22 novembre 2026. Laila Simoncelli parlerà domenica 22 novembre nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con un intervento dal titolo Verso un Ministero della Pace.
La mattinata inizierà alle ore 10,15 con i saluti della sindaca Sara Funaro e l'introduzione di Patrizia Giunti, presidente della Fondazione. Insieme a Simoncelli interverranno Tommaso Greco, dell'Università di Pisa, e Alessandro Svaluto Ferro, direttore dell'Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell'Arcidiocesi di Torino. La chiusura del convegno è prevista alle 12,30.
Nelle ultime settimane la proposta ha già attraversato diverse città. L'11 settembre Simoncelli era a Pesaro con Raffaele Crocco per "La sindrome di Babele: a chi affidiamo la pace?". Il 19 settembre è stata a Villarbasse (TO) con Angela Dogliotti della Rete italiana Pace e Disarmo, e il 24 settembre a Savigliano (CN). Il 16 ottobre ha incontrato il pubblico al Seminario vescovile di Gozzano (NO), insieme a Fabrizio Frattini e don Angelo Nigro.
Avvocata, nel 1992 era nei Balcani con Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace della Comunità. È stata missionaria in India e in Africa per oltre dieci anni, occupandosi di diritti dell'infanzia e tutela delle donne.
Si occupa di diritto internazionale dei diritti umani e di immigrazione, e collabora alla lotta contro la tratta.

Foto di Sempre Editore
Dal 12 maggio 2026 è in libreria il suo Ministero della Pace. Dalla visione alla governance: le cinque rotte (Sempre Editore), con la prefazione di Matteo Fadda, responsabile generale della Comunità.
In appendice c'è un fac-simile di disegno di legge per istituire il Ministero, con articolato tecnico e piano finanziario triennale. Il volume è stato presentato al Salone del Libro di Torino.
«Costruire la pace non è un sogno, è mestiere, arte e responsabilità»Laila Simoncelli
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