27 Agosto 2019

Moglie appiccicosa offresi per marito distante

Dio li fa e poi li accoppia?
Foto di Photographee.eu
Gent.le dott. Marco, mio marito sta attraversando una forte crisi "esistenziale" scaturita dopo una terapia per risolvere alcuni fatti del suo passato legati all'infanzia. Ora dice di sentirsi autonomo e di aver bisogno di stare da solo per riordinare le idee. Il problema è che questa sua trasformazione lo ha portato ad avere una reazione di distacco forte nei miei confronti. Io sono innamorata e convinta di poter riprendere il percorso insieme mettendomi in gioco per modificare ciò che può aver causato questa reazione, sono diventata iperansiosa, e più lo cerco più lui è scostante e mi dice di lasciarlo in pace, ma io non ci riesco. Cosa mi consiglia di fare? Stefania
Cara Stefania,
molti conoscono John Bowlby per i suoi studi sugli stili di attaccamento nei bambini; non tutti sanno che proprio lui aveva cominciato ad ipotizzare che lo stile di attaccamento dell’infanzia potesse in qualche modo influenzare l’attaccamento per eccellenza dell’età adulta: la relazione affettiva. Ognuno di noi ha fatto esperienze di attaccamento differenti e differenti saranno allora gli stili di attaccamento: semplificando al massimo ci sono gli individui usciti come “sicuri”, che cioè hanno sperimentato una sicurezza nella costruzione di questo legame. Va detto che questi sicuri sono correlati con una maggiore soddisfazione nelle relazioni affettive. Ci sono poi gli “insicuri” che a loro volta si differenziano in “evitanti” e “ansiosi”. Come è intuitivo, i primi cercheranno di evitare la dipendenza per paura di soffrire, i secondi amplificheranno le richieste di attenzione per favorire la vicinanza.

Un perfetto incastro di coppia

Leggendo la tua mail mi viene da pensare che voi abbiate costruito una relazione tra un evitante e un’ansiosa. È un matching molto frequente nelle coppie perché, al di là della pena che crea (lei si lamenterà che lui è distante, lui si lamenterà che lei è appiccicosa) permette di confermare continuamente le aspettative reciproche e quindi, paradossalmente, di mantenere una certa tensione nel legame. Fino a quando? Quando la tensione supera un certo punto di rottura, c’è una crisi che – nel vostro caso – potrebbe essere un’occasione interessante per ristrutturare una modalità forse un po’ rigida di funzionamento. Il problema ora è di convincere il marito ma, quando sarete entrambi d’accordo, fatevi aiutare da qualcuno e ne uscirete rinnovati.

La ricerca: le donne apprendono di più

Gli studiosi delle relazioni di attaccamento si sono chiesti se il modello sicuro/insicuro creato nell’infanzia sia stabile o possa essere riprogrammato dalle esperienze affettive adulte. Le ricerche di Collins e Read (1990) e Siegel (1999) hanno evidenziato che se è il marito ad essere sicuro lo stile della moglie può virare da insicuro a sicuro grazie alle nuove esperienze, ma che questa "conversione" è molto più improbabile negli uomini insicuri con moglie sicura. Gli uomini confermano di essere un po’ più rigidini?