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23 Agosto 2026
Ultima modifica: 24 Agosto 2026 ore 11:21

Papa Leone XIV cita don Oreste Benzi: esempio di autorità vissuta come servizio

Le parole del pontefice durante la Messa al Porto di Rimini, sabato 22 agosto 2026
Papa Leone XIV cita don Oreste Benzi: esempio di autorità vissuta come servizio
Foto di Riccardo Ghinelli
Commentando il Vangelo del giorno, Leone XIV ha detto che «nella Chiesa, ad ogni livello, l'autorità è servizio», aggiungendo: «Lo ha testimoniato molto bene, tra voi, il Servo di Dio don Oreste Benzi». Ecco il testo completo
Si stima che 25 mila persone abbiano partecipato ieri, sabato 22 agosto 2026, alla messa celebrata da papa Leone XIV sulla spiaggia, al porto di Rimini. Erano 44 anni che un pontefice non veniva in visita pastorale nella città romagnola.
Papa Leone XIV celebra la messa a Rimini il 22 agosto 2026
Foto di Elisa Pezzotti

Durante l'omelia, un inatteso riferimento a don Oreste Benzi.
Commentando il passo del Vangelo in cui Gesù affida a Pietro le chiavi del regno dei cieli, il pontefice ha sottolineato il fatto che «nella Chiesa, ad ogni livello, l’autorità è servizio», aggiungendo: «Lo ha testimoniato molto bene, tra voi, il Servo di Dio don Oreste Benzi».

Ecco il testo completo della parte di omelia in cui papa Leone XIV cita don Oreste Benzi

«Nel Vangelo che abbiamo ascoltato (cfr Mt 16,13-20) Gesù domanda ai discepoli: "Voi, chi dite che io sia?" (v. 15). Pietro risponde, a nome di tutti: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente" (v. 16). Anche noi, dopo due millenni, siamo chiamati a rinnovare la stessa professione di fede: siamo qui perché crediamo che Gesù è il Messia, il Figlio eterno del Padre, consacrato e inviato nel mondo "per servire e dare la sua vita in riscatto per molti" (Mt 20,28).
Sì, carissimi, nelle parole di Pietro, noi riconosciamo la verità che ci riempie di gioia e di speranza, e troviamo la via che conduce alla vita: la via di Dio che si mette al servizio dell’uomo (cfr Fil 2,5-8), del Maestro che si china a lavare i piedi ai discepoli (cfr Gv 13,12-15), del Pastore che si sacrifica per il suo gregge (cfr Gv 10,11). Ed è in questa luce che guardiamo al gesto di Gesù che consegna a Pietro le chiavi (cfr Mt 16,19-20), perché nella Chiesa, ad ogni livello, l’autorità è servizio.
Il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i diaconi sono chiamati per primi a viverla così, e ad essi deve unirsi tutto il Popolo di Dio, ciascuno secondo la sua specifica chiamata.

Lo ha testimoniato molto bene, tra voi, il Servo di Dio don Oreste Benzi, il quale diceva: «La nostra vocazione consiste […] nel lasciarci conformare a Cristo povero, a Cristo servo, a Cristo che espia il peccato del mondo, a Cristo, l’Uomo Dio incarnato che vive in mezzo a noi in una forma di condivisione diretta a partire dagli ultimi».

Nella Chiesa, infatti, la missione di “legare” e di “sciogliere”, se da una parte riguarda il ruolo di quanti, nel nome del Signore, siamo chiamati a esercitare l’autorità, dall’altra descrive uno stile e un compito che coinvolge ogni battezzato: quello di abbracciare, riunire, accogliere, liberare, perdonare, emancipare chiunque sia prigioniero del peccato e delle sue conseguenze, facendoci amministratori retti e sapienti dei beni che Dio ci affida, perché tutto concorra, nella carità, al bene di tutti.»

Una citazione di don Oreste presa dal libro-intervista "Con questa tonaca lisa" curato dal giornalista Valerio Lessi ed edito la prima volta nel 1991, come viene indicato dal sito Vatican.va che riporta il testo integrale dell'omelia



Fadda: «Il Papa ha colto di don Oreste le parole più importanti»

Fadda incontro papa Leone
Matteo Fadda durante la Messa che Papa Leone XIV ha celebrato a Rimini in spiaggia il 22 agosto 2026
Foto di Riccardo Ghinelli
«Siamo davvero grati a Signore perché ha ispirato il Santo Padre - ha commentato con emozione Matteo Fadda, responsabile della Comunità Papa Giovanni XXIII -. Citando il libro del caro amico Valerio Lessi, fra le tante parole di don Oreste, ha scelto proprio quelle che per noi sono le più importanti, perché racchiudono il carisma della Comunità Papa Giovanni XXIII. Il Papa ha colto quello che per noi costituisce una chiamata ben precisa caratterizzata da uno specifico carisma interiore (conformare la nostra vita a Gesù povero e servo che espia il peccato del mondo) e esteriore (condividere direttamente la vita degli ultimi). Parole che ci rendono ancora più consapevoli del fatto che abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo testimoniare a tutti, nella Chiesa e nel mondo, che questa vocazione è bella e che dà gioia, e dobbiamo farlo senza tante parole ma con le opere, come dice Filippo a Nataniele: “Vieni e vedi!”.»

Soddisfazione da parte di Fadda anche per gli altri momenti dell'intensa giornata vissuta con il Santo Padre: «Siamo ancora pieni di gioia per la bellissima giornata che abbiamo vissuto sabato a Rimini. Prima ospiti dei nostri fratelli di Comunione e Liberazione che hanno voluto condividere con noi e con molti altri movimenti la gioia della visita di Papa Leone XIV al Meeting. Poi il commovente incontro con in Cattedrale con le persone malate, inferme e con disabilità, giovani in percorso di recupero dalle dipendenze, anziani, al quale abbiamo partecipato con tanti nostri figli e accolti. Siamo grati al Santo Padre per l’attenzione e la cura nel salutare personalmente moltissimi fratelli e sorelle presenti a partire dai più fragili.» 

Leone a Rimini
Papa Leone XIV incontra alcune persone in carrozzina nel Duomo di Rimini il 22 agosto 2026
Foto di Riccardo Ghinelli
Papa Leone a Rimini
Papa Leone XIV incontra i più fragili in Duomo a Rimini il 23 agosto 2026
Foto di Riccardo Ghinelli
Papa Leone a Rimini
Papa Leone XIV incontra i più fragili nel Duomo a Rimini il 22 agosto 2026
Foto di Riccardo Ghinelli
Papa Leone a Rimini
Papa Leone XIV incontra i più fragili in Duomo a Rimini il 22 agosto 2026
Foto di Elisa Pezzotti

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