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14 Maggio 2026

Santa Maria Domenica Mazzarello

Il 14 maggio la Chiesa ricorda la religiosa che fondò il ramo femminile della Società Salesiana.
Santa Maria Domenica Mazzarello
Figlia di umili mezzadri, nel suo cammino incrocia don Bosco e con lui dà avvio all'Istituto femminile delle Figlie di Maria Ausiliatrice
C’è una storia dentro la storia; ogni persona ha la sua storia, e dentro di essa si inserisce una grande storia, la storia di Dio.  Molte volte chi la compie non la vede, ma la fede lo sostiene. Si può dire che è stato così anche per Maria Domenica Mazzarello. Lei non ha fatto altro che “obbedire” alle esigenze che la vita le presentava, in un continuo e libero «Eccomi!», attuando la storia di Dio nel mondo attraverso l’amore.
Maria Domenica nasce il 9 maggio 1837, primogenita di 7 figli di una modesta coppia di mezzadri, Giuseppe e Maddalena Calcagno, a Mornese, in provincia di Alessandria. Trascorre gli anni della prima giovinezza aiutando i genitori nel lavoro dei campi e prendendosi cura dei fratelli minori.

La malattia

Nel 1860 in paese scoppia un’epidemia di tifo contagiando molte famiglie, tra cui quella di due zii di Maria. Su invito del parroco Maria dà loro una mano, ma anche lei si ammala nel giorno dell’Assunta. Potrà rialzarsi dal letto soltanto il 7 ottobre, dopo 52 giorni! Il fisico forte di Maria ne porterà per sempre le conseguenze sotto forma di una debolezza diffusa.
Non potendo più lavorare nei campi nel 1861, con l’amica Petronilla, apre un piccolo laboratorio di sartoria per insegnare a cucire alle ragazze povere. Una sera d’inverno del 1863, alla porta del laboratorio si presenta un venditore ambulante, rimasto vedovo con due bambine di 8 e 6 anni: desiderava affidarle a loro non solo di giorno, ma anche di notte, perché lui non ce la faceva più ad andare avanti. Con l’aiuto di alcuni vicini, rimediano due lettini, delle coperte per le piccole e mezzo sacco di farina. La gente del paese non soltanto dona loro aiuto, ma portano anche altre bimbe bisognose di una casa, tutte accolte con gioia e tenerezza.

L'incontro con don Bosco

Nel 1864 conosce don Bosco, e lei percepisce di trovarsi di fronte ad un santo e dice: «Don Bosco è un santo, e io lo sento».
Don Bosco da anni coltivava in cuore il progetto di fondare un Istituto femminile, e nel 1872 sceglie proprio Maria Domenica come iniziatrice dell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice, con sede nel collegio da poco costruito dai salesiani a Mornese.
Il 5 agosto 1872 le prime 11 giovani emettono la professione religiosa nelle mani del vescovo di Acqui e alla presenza di don Bosco.
L’Istituto cresce e sciama, si aprono le prime case e anche le prime missioni in America. Maria Domenica è chiamata “la madre”. Nonostante tutto è semplice e premurosa con tutti, dà sempre l’esempio anche nei lavori più umili.
Nel 1879 la Casa Madre venne trasferita a Nizza Monferrato, dove Maria Domenica morirà il 14 maggio 1881, all’età di 44 anni, per una grave forma di pleurite. Alla sua morte, l’Istituto contava già 165 suore e 65 novizie sparse in 28 case (19 in Italia, 3 in Francia e 6 in America). Ricordata dal Martirologio Romano al 14 maggio, la Famiglia Salesiana ne celebra la memoria liturgica il 13 maggio.
Maria Domenica da giovane aveva avuto una visione misteriosa, nella quale intravedeva un grosso edificio con tante ragazze che correvano nel cortile, e una voce che le diceva: «A te le affido». Lei non sapeva dove il Signore la stava conducendo, ma si è sempre fidata di lui, certa che non esiste nemmeno un fatto nella nostra vita che non venga dal Signore trasformato in passo avanti nella storia della salvezza!

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