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14 Maggio 2021
Ultima modifica: 14 Maggio 2021 ore 11:40

Stati generali della natalità

Al via oggi l'evento per contrastare la denatalità
Foto di Fabio Gallo
Mario Draghi e Papa Francesco aprono la mattinata
LA DIRETTA
10.52 Aldo Cazzullo, Editorialista Corsera: «Nel 2018 abbiamo fatto meno figli del 1918, che era un anno drammatico. C'era stato Caporetto e si moriva di influenza spagnola. Allora c'era la maternità come dovere, che non era giusto, ma oggi fare figli è un lusso.»
10.49 Matteo Del Fante, AD Poste Italiane: «I dati dicono che non c'è contraddizione tra lavoro delle donne e maternità. Dove le donne lavorano di più, fanno anche più figli»
10.41 Blangiardo: «Come si produce il cambiamento? Occorre triangolare famiglie, privato sociale, ma anche imprese. Oggi c'è qualche risorsa in più. Servono regole ma anche cultura. I bambini non sono un disturbo, sono il nostro futuro»
10.37 Blangiardo: «C'è chi ha invertito la tendenza: Germania, Romania, Bulgaria... L'obiettivo di aumentare di 0,6 figli per donna non è impossibile, anche se bisogna remare contro corrente, e bisogna tenere conto del calo del potenziale riproduttivo, cioé del minore numero di donne a causa delle minori nascite degli scorsi anni»
10.35 Blangiardo: «Nel 2020 abbiamo perso popolazione come la città di Firenze. Vuol dire meno consumo, meno Pil, spopolamento»
10.29 Blangiardo, Presidente ISTAT: «Nel 2021 il confine dei 400.000 nati è destinato ad essere ritoccato al ribasso. Rischiamo di arrivare a metà secolo con 350.000 nati. Quale è il problema? Fra 10 anni le persone con più di 90 anni supereranno il milione. Nel rapporto tra pensionati e lavoratori siamo passati da 26/100 all'attuale 39/100, e rischieremo di arrivare al 60/100»
9.45 Papa Francesco: «Grazie, è bello sognare il futuro, e senza natalità non c'è futuro»9.15 De Palo: «Non servono figli per pagare le pensioni. I figli non sono frutto di un ragionamento utilitaristico. I figli sono desiderio, dono, amore che si trasmette. I figli sono segnali di un paese che torna a desiderare ed amare. Per questo la natalità è oggi la cartina di tornasole attraverso la quale giudicare la politica, l'economia, la società. Perché i figli non devono essere nè un dovere nè un lusso, ma una libertà»
9.42 Papa Francesco: «La scuola non può essere una fabbrica di nozioni. I giovani inseguono chi propone a loro sogni grandi. Una vita in cui non rimarranno con i selfie ma si specchieranno negli occhi dei propri figli»9.23 Draghi: «Tolto l'entusiasmo dei primi anni  di questo secolo, questo è un momento di riflessione su quello che siamo diventuti. Siamo diventati più sinceri a vedere le nostre fragilità e ascoltare voci che prima erano marginali. La questione demografica, quella climatica e quella delle disuguaglianze sono fondamentali per la nostra esistenza»
Papa Francesco parla agli Stati Generali della Natività
Papa Francesco parla agli Stati Generali della Natività, 14 maggio 2021
Foto di Fabio Gallo
9.40 Papa Francesco: «Gesù dice: "Dove è il tuo tesoro è anche il tuo cuore". Occorre scegliere che cosa viene prima - il fatturato o i figli? - perché lì si orienterà il cuore»
9.40 Papa Francesco: «Occorre parlare di "sostenibilità generazionale". Anche oggi ci troviamo in una condizione di ripartenza. Non possiamo usare strumenti miopi, qualche frettoloso aggiustamento. Le cifre chiedono cambiamento e responsabilità»
9.37 Papa Francesco: «Il figlio è il dono più grande e viene prima di tutto. Come il figlio viene amato prima che venga la luce, così dobbiamo vedere prima i figli per guardare il futuro. Abbiamo dimenticato il primato del dono, sorgente del futuro. Altrimenti la vita finisce con l'individuo. Aiutiamoci a trovare il coraggio di donare, di scegliere la vita»9.26 Draghi «La crisi demografica in Italia c'è da prima della pandemia. Abbiamo l'età mediana più alta d'europa. Un'Italia senza figli non ha posto per il futuro. Lentamente finisce di esistere»
9.35 Papa Francesco: «Se le famiglie non sono al centro del presente non c'è futuro, ma se la famiglia riparte tutto riparte»9.30 Papa Francesco: «I giovani desiderano avere figli, ma i loro desideri si scontrano con un inverno demografico freddo e buio. L’Europa sta diventando il “vecchio continente” non per il suo glorioso passato ma perché invecchia»
9.35 Papa Francesco: «Non è possibile che una donna debba nascondere la pancia e vergognarsi della gravidanza per lavorare. È la società che si deve vergognare se la mette in queste condizioni»

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Il 2020 ha visto l’ennesima riduzione delle nascite in Italia. Secondo l’ISTAT negli ultimi 12 anni si è passati da un picco relativo di 577 mila nati agli attuali 404 mila, il 30% in meno. Ad aggravare l’ormai noto “inverno demografico”, la pandemia che ha contratto ulteriormente i dati, con gravi ripercussioni sull’equilibrio delle generazioni e sul welfare italiano.

Un campanello d’allarme raccolto da Papa Francesco e dal Presidente del Consiglio Mario Draghi che apriranno – in presenza- la prima edizione degli Stati generali della natalità, il prossimo venerdì 14 maggio presso il Foyer dell’Auditorium della Conciliazione a Roma, in diretta streaming a partire dalle 9.00 sul sito www.statigeneralidellanatalità.it e sulla pagina facebook @SGDNAT.
Saranno presenti anche la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Le proiezioni dell'ISTAT

Con l’occasione il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, a partire da un’analisi sulla natalità nel nostro Paese, rappresenterà gli scenari futuri per demografia ed economia.

A promuovere il primo meeting sul futuro dell’ Italia il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, che modererà tre tavoli tematici in cui esponenti di imprese, banche, assicurazioni, media, cultura si confronteranno offrendo un racconto corale della responsabilità del tema della natalità. Ospiti i vertici di aziende come Poste Italiane, Open Fiber, Rai, Enel, Federcasse, Lux Vide, Generali Italia e Fondazione Mediolanum Onlus.

Non mancheranno gli interventi di giornalisti, tra cui il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, l’editorialista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, la giornalista di Repubblica Annalisa Cuzzocrea. Parleranno di famiglia e natalità, tra gli altri, il calciatore Ciro Immobile, attaccante della Lazio, insieme alla moglie Jessica e l’attrice Anna Foglietta.