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1 Settembre 2021
Ultima modifica: 1 Settembre 2021 ore 09:32

Il Creato non ha più Tempo

Da oggi il Tempo del Creato di Papa Francesco, edizione 2021. Come aderire.
Una tenda per unirsi ai popoli in viaggio. L'idea di ecologia integrale (di Papa Francesco) si connota sempre più come proposta di cammino spirituale che mette al centro l'ambiente. È interiore, comunitario; porta a cambiamenti begli stili di vita e ad azioni politiche concrete.
Da oggi 1 settembre, e fino alla festa di San Francesco del 4 ottobre, per i cristiani di tutto il mondo sarà il Tempo del Creato. Tema sarà Una casa per tutti? rinnovare l'oikos (dimora) di Dio. È stato scelto il silmbolo di una tenda, che accomuna la situazione di milioni di rifugiati nel mondo, da mettere in evidenza nelle parrocchie e nei luoghi che celebrano l'iniziativa.

«L’attuale crisi climatica sta accelerando l’instabilità ecologica, che si traduce in perdita di quegli habitat che ospitano milioni di specie, compresi gli esseri umani. La nostra chiamata battesimale ci obbliga a coltivare e custodire il giardino di Dio»,  è l'appello congiunto del comitato direttivo ecumenico, che è costituito dai coordinamenti delle principali chiese cristiane di tutto il mondo.

Tempo del Creato, logo 2021
Tempo del Creato, logo 2021
Foto di Movimento Cattolico Mondiale per il Clima
Fra i cattolici, il momento è molto atteso soprattutto da parte degli Animatori Laudato Si'. Gli attivisti per la tutela del creato si muovono seguendo le orme di San Francesco d'Assisi, e sono stati formati dal Movimento Laudato Si' (già Movimento Cattolico Globale per il Clima) come voluto da Papa Francesco.

Cecilia dall'Oglio è direttrice dei programmi europei: «La famiglia cristiana si unirà in preghiera. Come simbolo del Tempo del Creato verrà indicata una tenda: sarà quella della sobrietà e dell'ospitalità di Abramo. Piantate una tenda nelle vostre comunità, durante un'occasione particolare, oppure in un momento in cui alzerete la voce per chiedere giustizia climatica. La pianterete in chiesa? O davanti al comune?  Ci ricorderemo di chi, in un campo profughi, sta vivendo in una tenda anche da 10 anni».

Lo scopo finale delle creature non siamo noi. Tutte avanzano verso la meta comune che è Dio
(En. Laudato Si', 83).

La Chiesa Cattolica aveva scaldato i motori  fra il 16 e il 25 maggio 2021 con una settimana dedicata all'enciclica Laudato Si' di Papa Francesco: oltre 7 giorni scanditi dai webinar; le iniziative locali sono state lanciate dai Circoli Laudato Si' sorti in molte diocesi.

Papa Francesco a più riprese ha sostenuto l'iniziativa; il 19 maggio rilanciava su twitter le iniziative di disinvestimento da fonti energetiche non rinnovabili: «La tecnologia basata sui combustibili fossili, molto inquinanti, deve essere sostituita senza indugio». E anche, in occasione della Giornata mondiale per l'ambiente del 5 giugno:   «Abbiamo bisogno di un'ecologia umana integrale che trasformi i nostri stili di vita, la  nostra relazione con le risorse della Terra; che coinvolga non solo le  questioni ambientali ma l'uomo nella sua totalità, rispondendo al grido  dei poveri». 

Preghiamo (e agiamo) per cambiare

La giustizia sociale è un aspetto di un nuovo cammino spirituale che viene proposto dalla Chiesa, bastato sul concetto di ecologia integrale. Tre i punti da sviluppare:

  1. la meditazione e la preghiera comunitaria;
  2. la ricerca di stili di vita sobri e sostenibili;
  3. l'impegno politico e sociale. 

Con questo spirito i cristiani si preparano ora ad assistere ai lavori della quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (COP15) e alla ventiseiesima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP26), che si terranno rispettivamente dall'11 al 24 ottobre e dal 9 al 20 novembre. Sono due Conferenze delle parti (COP), figlie della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) del ’92.


Per tutti la proposta è quella di firmare la petizione internazionale online (thecatholicpetition.org), e di seguire il sito di riferimento (laudatosi.va) che da settembre e per i prossimi 7 anni segnerà il passo.

Il Papa l'ha presentato il 23 maggio: «Il nuovo portale sarà punto di riferimento per famiglie, comunità parrocchiali e diocesani, scuole e università, ospedali, imprese, gruppi, movimenti, istituti religiosi, interessati alla salvaguardia del Creato ed agli stili di vita sostenibili».

Le iniziative: una tenda sulla porta di casa

In Italia e nel mondo fioccano le iniziative di adesione da parte di organizzazioni e singoli, raccolti nella pagina ufficiale.

«La tenda di Abramo è simbolo della nostra chiamata ecumenica a praticare la cura del creato come atto di radicale ospitalità, salvaguardando un posto per tutte le creature, umane e non, nella nostra casa comune, la casa (oikos) di Dio. In questo Tempo del Creato, prendiamo in considerazione la possibilità di collocare la “tenda di Abramo” nel giardino della nostra casa, della nostra realtà di accoglienza, di una chiesa o in uno spazio verde o dentro la stazione come segno di ospitalità per tutti gli esseri esclusi», è l'appello, fra gli aderenti, della Comunità Papa Giovanni XXIII.