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16 Ottobre 2026
Ultima modifica: 16 Ottobre 2026 ore 17:41

Territori fragili: servizi educativi cercasi

Si è chiuso con un appello Radici, il progetto selezionato da Con i Bambini dopo l'alluvione del 2023, con azioni nelle province di Pesaro-Urbino e di Rimini.
Territori fragili: servizi educativi cercasi
Foto di Croce Rossa Italiana - sezione di Pesaro
In due anni il progetto Radici ha portato doposcuola, sportelli d’ascolto, ludobus e supporto psicologico a oltre duemila bambini e ragazzi in dodici Comuni tra Marche ed Emilia-Romagna. Ora che il finanziamento di Con i Bambini contro la povertà educativa è finito, i partner indicano il problema più grande: trovare educatori preparati, una carenza che riguarda tutta Italia.

«I bandi, certo, sono una risorsa preziosa, ma finiscono, e questo ci porta a interrogarci su come andare avanti». Stefano Paradisi, del Centro GiraGirasole di Fano, lo ha detto il 18 settembre a Pesaro, all’incontro che ha chiuso Radici, progetto educativo durato due anni a cavallo tra Marche ed Emilia-Romagna. Poi ha indicato che cosa resta, oltre alle attività: «La scoperta di una possibilità di collaborazione diretta con COOSS Marche e con tanti educatori, perché trovare personale preparato è uno dei problemi più grandi che abbiamo».

Un problema nazionale

La frase di Paradisi descrive una difficoltà che riguarda tutto il Paese. Nell’area metropolitana di Bologna un’indagine tra le cooperative sociali stima che nei prossimi tre anni serviranno circa 1.300 educatori qualificati, come ha riportato Vita. Un’educatrice intervistata da Orizzonte Scuola racconta di guadagnare 1.200-1.300 euro netti al mese con un contratto part-time, e di colleghi che lasciano il lavoro tra i 35 e i 40 anni. L’assessora regionale dell’Emilia-Romagna Isabella Conti propone di detassare gli stipendi di educatori e operatori sociali: una misura che spetta allo Stato, e che la Regione vuole portare in Parlamento. Nelle Marche il tema è arrivato in Consiglio regionale: il 29 giugno 2026 undici consiglieri hanno presentato una mozione sulle condizioni di lavoro degli educatori impiegati nell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Il testo riprende le criticità emerse da un tavolo regionale del 4 giugno, tra cui la difficoltà a reperire personale qualificato, e chiede alla Giunta standard minimi su requisiti e contratti da inserire nei bandi.

Intanto i bambini diminuiscono. Secondo la Regione Emilia-Romagna, nel solo 2025 i residenti tra 0 e 14 anni sono calati di quasi 12mila unità, scendendo all’11,5% della popolazione. Nei piccoli Comuni, dove i servizi sono più lontani, l’educazione arriva solo se qualcuno la porta. «Portare il gioco dove serve di più significa, solitamente, andare nei piccoli Comuni e nei piccoli borghi, dove c’è meno rispetto ai grandi centri», ha spiegato all’incontro finale Massimo Celli, della cooperativa Formula Servizi alle Persone, che con il ludobus è arrivata a San Leo, Sant’Agata Feltria e Perticara, in Alta Valmarecchia.

Che cosa è stato Radici

Ragazzo in piscina aiutato da istruttrice
Attività sportive del centro GiraGirasole
Radici nasce da «Oltre l’emergenza», l’iniziativa straordinaria con cui Con i Bambini ha destinato 2 milioni di euro alle comunità educanti colpite dall’alluvione del maggio 2023. Il bando si è chiuso il 14 dicembre 2023 e nel maggio 2024 ha selezionato quattro progetti tra Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Gli obiettivi erano ricostruire la funzione educativa delle comunità, garantire ai minori opportunità dentro e fuori la scuola, offrire supporto psicologico, favorire la socialità con sport e gioco e formare insegnanti ed educatori.

Radici ha ricevuto un contributo di 300.000 euro. Il capofila è l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII; i partner sono la Cooperativa sociale Comunità Papa Giovanni XXIII, COOSS Marche, Zaffiria, la Croce Rossa di Pesaro, la Fondazione Wanda Di Ferdinando, Formula Servizi alle Persone e Polo9. Secondo il bilancio pubblicato dal progetto, le attività hanno coinvolto oltre duemila bambini e adolescenti in dodici Comuni.

COOSS Marche ha aperto doposcuola a Montelabbate, Urbino, Gabicce, Sassocorvaro Auditore e Fano, affiancandoli a uno sportello d’ascolto curato dalla psicologa Sara Carbonari. «Lo sportello d’ascolto ha avuto un grande riscontro, perché è stato molto richiesto sia dai ragazzi sia dagli insegnanti, dai genitori e dagli stessi educatori», ha detto Michele Lucarini, della cooperativa. Polo9 ha rafforzato il supporto psicologico agli adolescenti di Cuccurano e Sant’Orso di Fano e ha formato gli allenatori delle società sportive fanesi sulla comunicazione con i bambini. La Cooperativa Papa Giovanni XXIII ha portato nelle scuole di Pesaro, Fano e Rimini percorsi su dipendenze, emozioni e rabbia. La Fondazione Wanda Di Ferdinando, con l’Associazione Culturale Strada San Germano, ha lavorato sul tema dell’acqua nelle primarie e ha organizzato camminate lungo i fiumi con le famiglie. In Valmarecchia, Zaffiria ha costruito con le classi di Pietracuta e Secchiano giochi e bandiere che restano alle comunità.  Formula Servizi alle Persone ha portato il ludobus, oltre che in Alta Valmarecchia, anche a Urbino e a Gabicce, allestendo spazi di gioco aperti a tutti, dove a giocare sono anche gli adulti. La Croce Rossa di Pesaro ha aperto il proprio campo emergenze a oltre quaranta scout di Agesci e Cngei per un percorso di educazione alla protezione civile, con simulazioni di ricerca di persone disperse insieme alle unità cinofile.

Il GiraGirasole e la sostenibilità

Ragazzi fanno joga sul prato di una casa
Attività del centro Giragirasole di Fano
A Fano Radici ha sostenuto il lavoro degli educatori del Centro Aggregativo GiraGirasole, servizio di Apg23 per bambini e ragazzi con disabilità, che in due anni ha potuto accogliere 17 ragazzi invece di 8. «Ora che il progetto è concluso, ci troviamo in difficoltà sul tema della sostenibilità: il lavoro con il territorio, con le realtà accoglienti e con i servizi sociali non ha ancora portato grandi frutti», ha detto Anna Lisa Landini, del centro.

Le famiglie e la comunità hanno risposto con una raccolta fondi che a settembre, secondo Apg23, aveva superato i 25mila euro. Grazie a quei fondi il centro resterà aperto anche quest’anno, da ottobre a maggio; per gli anni successivi non c’è ancora una copertura. Per le famiglie il centro offre qualcosa che sul territorio non c’è. «Non esistono altri centri come il vostro», dice Loredana, madre di uno dei ragazzi. «Per me il girasole è il massimo».

Le radici sono le persone

Il risultato più concreto ottenuto dal progetto sono i legami fra le persone. Lo ha raccontato Angelo, volontario della Croce Rossa di Pesaro, che con i colleghi è entrato in Radici convinto di avere un compito soprattutto istituzionale: insegnare ai ragazzi il soccorso e la gestione delle emergenze. «Quando finisci un progetto di questo tipo, ti accorgi che probabilmente quello che hai ricevuto dai ragazzi è molto di più di quello che tu hai dato a loro, perché si costruiscono certi ambienti, certe relazioni, certi rapporti che è molto difficile programmare». Chiara Aliverti, di Zaffiria, ha descritto l’obiettivo dei suoi laboratori: «Provare a trovare dei dispositivi […] che aiutino bambini e adulti, e la comunità in generale, a stare insieme in modo giocoso». Elisa Paradisi, di Apg23, che ha coordinato la rete, ha chiesto ai partner di usare l’incontro finale per costruire nuove iniziative, «mettendo nuove radici nel territorio».

Radici è nato per avviare processi che continuassero oltre il finanziamento. In Valmarecchia restano ai paesi i giochi costruiti con i bambini; a Fano e nella provincia di Pesaro e Urbino resta la collaborazione tra Apg23, COOSS Marche e gli educatori formati in questi due anni, cioè proprio la risorsa che, secondo Stefano Paradisi, oggi è più difficile trovare.


Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud. Maggiori informazioni: percorsiconibambini.it/radiciconibambini.

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